Covid, eliminare una proteina per renderlo meno grave

Prevenire l’aggravamento grazie al silenziamento di Notch4

C’è una proteina specifica alla base delle forme più gravi di Covid-19. Si chiama Notch4 ed è presente in alcune cellule immunitarie dei polmoni. L’hanno studiata i ricercatori del Policlinico San Martino di Genova in collaborazione con quelli dell’Università di Harvard, pubblicandone i dettagli su Immunity.
In condizioni di normalità, il sistema immunitario mette in atto una serie di risposte autoregolate dopo l’incontro con un agente patogeno. A volte, però, l’infiammazione va fuori controllo e determina un danno aggiuntivo all’organismo. È quanto si verifica nel caso della cosiddetta tempesta citochinica, una risposta immunitaria esagerata legata a una produzione eccessiva di proteine infiammatorie che finiscono per aggravare l’infezione invece di fermarla.
“La tempesta citochinica è un fenomeno riscontrato nei pazienti colpiti da forme gravi di Covid – afferma Raffaele De Palma, primo autore della ricerca - I risultati del nostro lavoro hanno dimostrato che, nelle cellule regolatorie provenienti dal tessuto polmonare di persone con Covid c’è un’anomala presenza della proteina Notch4: più proteina c’è e più gravi sono le condizioni del paziente. Eliminando questa proteina in topi affetti da infezioni respiratorie virali, è possibile prevenire l’aggravamento delle condizioni di salute e addirittura la morte. La causa di tutto ciò è in parte dovuta alla capacità della proteina Notch4 di inibire l’attività di una seconda proteina, chiamata Amfiregulina, che invece svolge un ruolo fondamentale nel bloccare l’infiammazione e favorire il riparo del tessuto dei polmoni. Per queste ragioni, Notch4 rappresenta un possibile bersaglio terapeutico per contrastare l’infiammazione polmonare provocata non solo da Covid-19, ma anche da tutti i virus in grado di attaccare questo tessuto”.
“I risultati della ricerca - conclude De Palma - aprono una nuova strada per trattare le infezioni polmonari virali acute e, verosimilmente, tutte le patologie polmonari caratterizzate da infiammazione”.

21/05/2021 10:31:00 Andrea Sperelli

Notizie correlate

Il tai chi aiuta contro l’obesità





Andare in bicicletta fa bene





Covid, eliminare una proteina per renderlo meno grave

  • Prevenire l’aggravamento grazie al silenziamento di Notch4
    (Continua)




I Fans nella medicina dello sport





La bici d’inverno, come attrezzarsi

  • Si può pedalare anche con il freddo, basta essere preparati
    (Continua)




La musica riduce lo sforzo durante lo sport

  • Ritmi veloci aiutano soprattutto in lavori di resistenza
    (Continua)




Lo sport fa bene al raffreddore

  • Ci si può allenare con l'influenza, non con la febbre
    (Continua)




La musica migliora l'allenamento

  • Revisione segnala risultati migliori per chi l'ascolta allenandosi
    (Continua)




Il microbioma influenza anche l'attività fisica

  • Gli effetti sulla glicemia dipendono dalla reazione della flora intestinale
    (Continua)




Sport invernali, i consigli degli esperti





Hydrobike, tanti i benefici per il corpo

  • I vantaggi dell'attività sulla circolazione e come aiuto per dimagrire
    (Continua)




Prima della colazione un po' di sport

  • Brucia più grassi e migliora la risposta all'insulina
    (Continua)




I falsi miti legati allo sport





Estate, tempo di sport





Basket, occhio al tendine di Achille





Lo sport e il bambino: perché, quando, quanto, come





Tennis, 10 consigli per evitare e curare gli infortuni

  • I gomiti non sono le uniche vittime della disciplina
    (Continua)




La maratona fa tornare giovani

  • Le arterie ringiovaniscono di 4 anni preparandone una
    (Continua)




Ad ogni età il suo sport

  • L’importanza dell’attività fisica in tutte le fasi della vita
    (Continua)