Leggermente più rischioso il parto vaginale dopo un cesareo

Maggiori probabilità di lesioni dello sfintere anale

Le donne che affrontano un parto vaginale dopo essere state sottoposte a un primo parto con taglio cesareo rischiano più delle altre una lesione dello sfintere anale (OASI). È quanto emerge da uno studio pubblicato su BJOG: An International Journal of Obstetrics & Gynaecology.
«La modalità di parto dopo un precedente taglio cesareo è una decisione difficile e l'aumentata prevalenza di OASI è uno dei tanti fattori da considerare. Le donne alle quali si consiglia la modalità di parto dopo un precedente taglio cesareo dovrebbero essere informate della maggiore prevalenza di OASI», scrivono gli autori.
La revisione, tuttavia, non è riuscita a stabilire quali siano i fattori di rischio specifici. L'OASI è una complicanza del parto vaginale che può causare incontinenza a lungo termine.
«A oggi una serie di condizioni sono fattori di rischio ben noti, tra cui il fatto di essere primipare, un grande peso fetale alla nascita (>4 kg), un secondo stadio del
travaglio prolungato, elevata età materna, episiotomia mediana e parto strumentale».
Diversi studi hanno analizzato le associazioni tra VBAC (il parto vaginale dopo un taglio cesareo) e OASI, ma i risultati sono contraddittori. Per questo, i ricercatori hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura individuando 23 studi condotti in 11 paesi lungo un periodo di 19 anni, per un totale di quasi 4 milioni di donne, 241.000 delle quali avevano sperimentato un VBAC.
È così emerso un aumento del numero di OASI nel gruppo VBAC, con una prevalenza pari a 8,23%, rispetto a quello delle donne primipare, dove la prevalenza era del 6,42%. Una maggiore prevalenza di OASI in caso di VBAC è stata riscontrata anche
con la metanalisi (odds ratio 1,27).
Per gli autori, l'aver riscontrato una maggiore prevalenza di OASI nelle donne con VBAC è un risultato importante, anche per il personale ostetrico. «Ovviamente, l'attenzione alle strategie di prevenzione dell'OASI è cruciale in tutti i parti vaginali».

Fonte: BJOG 2022. Doi: 10.1111/1471-0528.17227.
BJOG

13/07/2022 17:40:00 Andrea Sperelli


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