Guida ai pidocchi

Come difendere i nostri bambini dai fastidiosi insetti

Ricomincia la scuola e con essa l'incubo di molti genitori: i pidocchi. Come fare per limitarne la diffusione e proteggere il capo dei nostri bambini?
Un'analisi dei National Institutes of Health svela che sono sufficienti 30 secondi perché i pidocchi passino da una testa infestata a un'altra vittima da infestare. L'aumento delle temperature nel periodo estivo crea le condizioni ideali per la diffusione del parassita già nei primi giorni di scuola.
All'aumento delle temperature si aggiunge un fattore economico, come spiega Italo Farnetani, pediatra intervistato da Adnkronos: “L'andamento storico mostra che, se l'estate è in genere un periodo a bassa mobilità di pediculosi - fermo restando che le infestazioni si verificano in ogni periodo dell'anno - la ripresa delle scuole coincide con un incremento. E il calo del Pil oltre le attese registrato nel secondo trimestre, così come la diminuzione degli acquisti, è un segnale non positivo anche su questo fronte. Perché ci saranno persone che non si sono potute permettere di acquistare, fra i vari beni, anche i prodotti per trattare e debellare la pediculosi. E pure questo elemento può nascondersi dietro un trend in crescita delle infestazioni. È già successo in passato, durante la crisi economica del 2008-2009".
Le stime parlano di un 10% circa di bambini della scuola primaria colpiti ogni anno da pediculosi.
"I casi di pediculosi sono presenti in tutte le regioni italiane e in tutti i ceti sociali. Va specificato bene che contrarli non è legato a basse condizioni socioeconomiche e non è neanche sinonimo di scarsa igiene".
"Da un anno a questa parte c'è stato un aumento esponenziale di pidocchi. Non si tratta solo delle spiagge e delle scuole ma ho riscontrato la presenza dei pidocchi anche in diversi settori lavorativi. Sul tema però c'è grande omertà e vergogna". Così ha spiegato ad Adnkronos Beatrice Savignoni, titolare di Pid Killer, centro specializzato che fornisce trattamenti contro questi parassiti. “Non esiste più un'età particolare per essere attaccati dai pidocchi: ora le vittime di questi parassiti non sono più solo i bimbi delle elementari, ma da agosto dello scorso anno sono soprattutto adolescenti tra i 13 e i 17 anni e anche nonne, over 70, dato che trascorrono molto tempo con i nipoti”.
Come spiega la Fda sul suo portale, il pidocchio ha le dimensioni di un seme di sesamo, ha 6 zampe e si mimetizza assumendo la tonalità del capello che infesta. La femmina depone uova gialle, lucide e ovali (lendini) che si fissano al fusto del capello vicino al cuoio capelluto. Nel giro di una settimana le lendini si schiudono, il parassita matura e diventa adulto nei giorni successivi, vivendo circa un mese sulla testa della persona e depositando a sua volta dalle 80 alle 300 uova.
Per verificarne la presenza si dividono i capelli in diversi punti e si usa una lente d'ingrandimento e una luce intensa per individuarli. I pidocchi non volano né saltano, ma si muovono strisciando. Potrebbe essere più facile individuare le lendini che assomigliano alla forfora, prendendo una ciocca di capelli vicino al cuoio capelluto e passando l'unghia attraverso l'area in cui si sospetta la lendine. La forfora verrà via facilmente, ma le lendini rimarranno saldamente attaccate ai capelli.
Il segnale inequivocabile della loro presenza rimane il prurito. I prodotti per eliminarli sono a base di piretro o piretrine di sintesi, ma molti di questi non sono adatti a bambini sotto i 2 anni.
Inoltre, aggiunge Farnetani è "inutile tagliare i capelli se non nei rari casi in cui si è determinata una grave infezione del cuoio capelluto".
Questi, secondo la Fda, sono i consigli per prevenire l'infestazione da pidocchi:

- Insegnare ai bambini a evitare il contatto diretto durante il gioco e altre attività a casa, a scuola e altrove (ad esempio sport, parchi giochi, pigiama party e campeggi)
- Insegnare ai bambini a non condividere indumenti e oggetti, come cappelli, sciarpe, caschi, uniformi sportive, asciugamani, pettini, spazzole, bandane, elastici per capelli e cuffie
- Controllare un giorno alla settimana le teste dei propri bambini e passare un pettinino con i denti fitti in ogni ciocca per eliminare eventuali lendini
- Disinfettare i pettini e le spazzole utilizzati da una persona affetta da pidocchi immergendoli in acqua calda (almeno a 55° C) per 5-10 minuti
- Non sdraiarsi su letti, divani, cuscini, tappeti o animali di peluche che sono stati recentemente in contatto con una persona affetta da pidocchi
- Aspirare il pavimento e i mobili, in particolare dove la persona con i pidocchi è seduta o sdraiata. I pidocchi sopravvivono meno di uno o due giorni se cadono dal cuoio capelluto e non possono nutrirsi
- Pulire gli oggetti che sono stati a contatto con la testa di una persona affetta da pidocchi nelle 48 ore precedenti il trattamento. Lavare e asciugare in lavatrice indumenti, biancheria da letto e altri oggetti utilizzando acqua calda (55° C) e un ciclo di asciugatura a calore elevato. Gli indumenti e gli articoli non lavabili possono essere lavati a secco o sigillati in un sacchetto di plastica e conservati per due settimane
- Non utilizzare spray o insetticidi. Non sono necessari per controllare i pidocchi e possono essere tossici se inalati o assorbiti attraverso la pelle. Dopo aver terminato il trattamento con i farmaci contro i pidocchi, controllare tutti i membri della tua famiglia dopo diverse settimane. Se ci sono pidocchi vivi, contattare il medico.

14/09/2023 15:50:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate