L'odore del cancro alla vescica

Dispositivo riesce a segnalare la presenza della neoplasia

Individuare un cancro nel suo stadio più precoce è determinante per il buon risultato della terapia. In tal senso, appare importante l'ultima novità sul tumore alla vescica studiata da un team di ricerca inglese dell'Università di Liverpool e dell'Università del West of England.
Gli scienziati hanno messo a punto un dispositivo che pare in grado di scovare le prime lesioni che accompagnano lo sviluppo del cancro vescicale utilizzando come parametro l'odore delle urine del paziente.
Il sistema è stato denominato Odoreader e si basa sulla presenza di un sensore che risponde alle sostanze chimiche dei gas emessi durante la minzione. Lo strumento valuta il campione di urine, analizzando i gas rilasciati e fornendo un profilo delle sostanze chimiche presenti che sarà vagliato dai medici per un'eventuale diagnosi di cancro.
Dopo aver inserito la provetta nel dispositivo, bisogna attendere 30 minuti prima di ottenere un risultato, che appare direttamente sul display del computer.
La ricerca, pubblicata su Plos One, cerca di ovviare alla mancanza attuale di biomarcatori in grado di segnalare la presenza di questo tipo di cancro, al contrario di ciò che avviene per altre neoplasie, e quindi di accorciare i tempi della diagnosi e conseguentemente innalzare i tassi di sopravvivenza.

Andrea Sperelli


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