Rischio Covid sugli alimenti

Su alcuni cibi il virus resiste più a lungo

Su alcuni degli alimenti che acquistiamo al supermercato Sars-CoV-2 resiste più a lungo. È il risultato di un test realizzato dalla Food Standards Agency, i cui esperti hanno contaminato imballaggi e prodotti alimentari con il virus analizzandone l'effetto.
Per il test, i ricercatori hanno scelto alimenti che le persone potrebbero mettere direttamente in bocca senza cucinarli o lavarli, anche se precisano: "Gli alimenti e gli imballaggi considerati come parte di questo studio sono stati inoculati artificialmente con Sars-Cov-2 e quindi non riflettono i livelli di contaminazione riscontrati su questi alimenti al dettaglio".
In particolare, sono stati testati mele, peperoni, formaggio, prosciutto, olive, pane e prodotti di pasticceria, ma anche bottiglie, cartoni e lattine.
Il team dell'Università di Southampton ha scoperto che nella maggior parte dei casi si è verificato un calo significativo dei livelli di virus nelle prime 24 ore, mentre solo in alcuni casi le tracce del virus sono rimaste per circa una settimana.
"Per un agente altamente infettivo come Sars-Cov-2 - affermano i ricercatori - che può essere trasmesso toccando superfici contaminate e poi il viso, questi risultati sono molto degni di nota. Per questo è utile far sapere alle persone che il virus può persistere in uno stato infettivo, sugli alimenti e sulle superfici degli imballaggi alimentari, per diversi giorni".
Il virus sembra durare più a lungo su alimenti con superfici irregolari - ad esempio lamponi e broccoli - mentre su quelli con superfici lisce come le mele tende a degradare più facilmente. Oltre che per la loro forma, le mele sembrano più resistenti degli altri alimenti per via di alcune sostanze chimiche contenute nella loro buccia che abbatterebbero il virus nel giro di qualche ora al massimo.
Anche alcuni prodotti di pasticceria sembrano più resistenti. L'ipotesi dei ricercatori è che le uova utilizzate in cottura contengono acido arachidonico, in grado di esercitare un certo effetto antivirale. Al contrario, formaggi e salumi proteggono il virus grazie al loro alto contenuto di proteine e grassi.
Per quanto riguarda gli imballaggi, il Covid può sopravvivere fino a una settimana sulle superfici di plastica. Per i cartoni potrebbero essere necessari diversi giorni, mentre per le lattine di alluminio probabilmente sono solo poche ore.
"Nelle prime fasi della pandemia - dichiara Anthony Wilson, leader del team di valutazione del rischio microbiologico presso la FSA - non sapevamo molto su come il virus sarebbe sopravvissuto su diverse superfici e imballaggi alimentari, quindi la valutazione del rischio si è basata sull'ipotesi peggiore. Questa ricerca ci fornisce ulteriori informazioni sulla stabilità del Coronavirus sulla superficie di una varietà di alimenti e conferma che la probabilità di contrarre Covid attraverso il cibo è molto bassa".

02/12/2022 11:40:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate