Malaria, finalmente il primo vaccino

Approvato dall’Oms il vaccino sviluppato da GlaxoSmithKline

Migliaia di bambini potrebbero essere salvati grazie al primo vaccino contro la malaria approvato dall’Oms. Si tratta del vaccino prodotto da GlaxoSmithKline, ideato per attivare il sistema immunitario dei bambini contro il Plasmodium falciparum, il più letale fra i patogeni della malaria.
“Questo è un momento storico, il lungamente atteso vaccino contro la malaria per i bambini è un passo avanti per la scienza, la salute dei bambini e il controllo della malaria", ha commentato il direttore generale Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Il vaccino va somministrato in 4 dosi nei bambini dai 5 mesi ed è raccomandato per chi vive in zone dove la trasmissione è da moderata a severa. Durante la sperimentazione, il vaccino ha mostrato un’efficacia del 50% contro la malaria severa nel primo anno, che scende a zero a partire dal quarto anno. Gli scettici fanno notare che l’impatto del vaccino nella prevenzione dei decessi non è stato misurato, anche se la malattia severa incide per circa la metà delle morti e viene considerata "un indicatore affidabile di mortalità", spiega Mary Hamel, che ha condotto il programma di implementazione del vaccino contro la malaria dell'Oms. "Mi aspetto che vedremo l'impatto del vaccino".
Secondo uno studio, il vaccino potrebbe prevenire oltre 5 milioni di casi e 23.000 morti fra i bambini sotto i 5 anni. Sviluppare un vaccino contro la malaria si è rivelata un’impresa ai limiti del possibile: i parassiti come Plasmodium falciparum sono infatti molto più complessi di virus e batteri ed è molto complicato trovare un vaccino efficace.
“Questo vaccino non offre protezione completa - ha commentato Sir Brian Greenwood, professore della London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha avuto un ruolo fondamentale nei trial sul vaccino e sulla ricerca - ma è una visione verso una strada avanti a noi, e ha un grande potenziale per ridurre la morte e la malattia in aree ad alto rischio, soprattutto in combinazione con altri interventi di prevenzione, come le zanzariere per i letti o i farmaci".
Come detto, i tentativi per arrivare a un vaccino sono stati tantissimi nel corso degli anni. Uno dei più interessanti è ancora in corso d’essere. Il vaccino R21 per la malaria sembra molto più efficace dei suoi predecessori e dello stesso preparato di GlaxoSmithKline appena approvato.
Uno studio pubblicato su Lancet rivela infatti un’efficacia pari al 77% del vaccino sviluppato dallo Jenner Institute dell’Università di Oxford in collaborazione con i medici del Burkina Faso.
La malaria uccide ogni anno circa 400mila persone, soprattutto bambini sotto i 5 anni dell’Africa sub-sahariana. Un decesso su 4 si verifica in Nigeria.
Il vaccino è stato sperimentato su 450 bambini africani tra i 5 e i 17 mesi, mostrandosi sicuro ed efficace. Il 77% di efficacia è infatti il miglior risultato mai ottenuto da un vaccino ideato per la malaria. L’Oms aveva fissato al 75% di efficacia il limite minimo per contrastare l’infezione. Ora i trial clinici verranno estesi a circa 5mila bambini di Burkina Faso, Mali, Tanzania e Kenya.
Il parassitologo Halidou Tinto, direttore dell'Istituto di Scienze Sanitarie di Ouagadougou, commenta: "Non vediamo l'ora di iniziare la fase tre della sperimentazione per ottenere dati relativi alla sicurezza e all'efficacia su larga scala, che in questa regione sono quanto mai necessari".
Adrian Hill, direttore dello Jenner Institute, crede che R21 possa finire per eradicare la malattia nel giro di qualche anno. A produrlo sarà il Serum Institute of India.

07/10/2021 Andrea Sperelli

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