Cancro alla vescica, l'importanza dei polimorfismi

La loro attività come base per una sorveglianza personalizzata

Prevenire e trattare nel miglior modo il cancro della vescica potrebbe risultare più facile grazie all'individuazione di una serie di polimorfismi a singolo nucleotide (SNPs) legati a questo tipo di tumore.
Lo afferma uno studio pubblicato sul British Journal of Urology International coordinato da Margaret Karagas del Norris Cotton Cancer Center presso la Geisel School of Medicine di Lebanon, nel New Hampshire.
Spiega la ricercatrice: “nel mondo occidentale il cancro della vescica è il quarto tumore più comune negli uomini, e l'ottavo nelle donne”. In molti casi la prognosi è favorevole, ma il tasso di recidiva è piuttosto alto, supera infatti il 40 per cento. Ciò comporta il ricorso frequente a pratiche di screening invasive e dolorose.
“Esistono dei fattori predittivi di recidiva, come le dimensioni della neoplasia e le sue caratteristiche di invasività”, riprende Karagas, ma la ricerca da lei firmata propone l'utilizzo degli SNPs per valutare il rischio di cancro alla vescica e delle sue recidive.
I ricercatori hanno analizzato le varianti genotipiche di 563 pazienti affetti da carcinoma uroteliale, seguendoli per accertare le recidive e il tasso di sopravvivenza. Dai risultati è emerso che i pazienti con SNPs dell'aldeide deidrogenasi 2 (Aldh2) avevano un tempo inferiore di recidiva, mentre la sopravvivenza era maggiore fra i pazienti con eterozigosi di Xrcc4, una proteina che ripara i danni al Dna il cui acronimo sta per X-ray repair cross-complementing protein 4.
Il tempo di recidiva risultava ridotto anche in presenza di una variante allelica di Vcam1, una proteina di adesione cellulare.
“I nostri dati suggeriscono interessanti associazioni tra SNPs e recidive di cancro vescicale, che meritano ulteriori studi per identificare sottogruppi di casi pazienti ad alto rischio di recidiva e progressione del tumore da sottoporre a sorveglianza intensiva e regimi terapeutici mirati”, spiega la ricercatrice.

Andrea Sperelli


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