Sorafenib per il tumore della tiroide

Il farmaco migliora la sopravvivenza

Uno studio di fase III denominato DECISION mostra l'efficacia del farmaco sorafenib per il trattamento del tumore alla tiroide. I risultati pubblicati su The Lancet dimostrano il miglioramento della sopravvivenza senza progressione del cancro.
La prima autrice dello studio, Marcia Brose, che lavora presso l'Abramson Cancer Center e la Scuola Perelman di Medicina dell'Università della Pennsylvania, spiega: “la pubblicazione di The Lancet darà agli operatori sanitari una maggiore comprensione dello studio DECISION. Mentre la maggior parte dei tumori differenziati della tiroide sono curabili, i pazienti che non rispondono alle terapie standard - compresa la chirurgia e iodio radioattivo - sono più difficili da trattare e hanno opzioni limitate. Lo studio dimostra l'attività di sorafenib per questo tipo di cancro differenziato della tiroide in pazienti con questo tumore impegnativo".
Nel corso dello studio sorafenib, già utilizzato per altri tipi di cancro, ha aumentato in maniera significativa la sopravvivenza libera da progressione di malattia (PFS), con una percentuale pari al 41% in meno rispetto ai pazienti trattati con placebo. La PFS mediana è stata di 10,8 mesi contro i 5,8 del gruppo di controllo.
Gli effetti collaterali non sono stati eclatanti. Fra di essi: diarrea, rash, affaticamento, perdita di peso e ipertensione.
Lo studio ha arruolato 417 pazienti affetti da tumore differenziato della tiroide, localmente avanzato o metastatico, in progressione, refrattario al radio-iodio, che non avevano ricevuto altri trattamenti chemioterapici, inibitori delle tirosin-chinasi, anticorpi monoclonali anti VEGF o anti recettori del VEGF o altre terapie bersaglio (target therapy) per il tumore della tiroide.
I pazienti hanno assunto in maniera casuale 400 mg di sorafenib per via orale 2 volte al giorno o un placebo.

Andrea Sperelli


Notizie correlate