Il sonno aiuta il cancro al seno a crescere

Le metastasi si formano soprattutto durante il riposo notturno

È quando si dorme che il cancro al seno mostra la maggiore capacità di diffondersi nell'organismo. Lo rivela un nuovo studio pubblicato su Nature da un team del Politecnico di Zurigo diretto dalla biologa cellulare Zoi Diamantopoulou.
Il processo che porta alla formazione delle metastasi parte dalla separazione di alcune cellule dal tumore originario. Finora i medici pensavano che le cellule tumorali circolanti (CTC) si formassero in maniera costante o che nascessero in reazione a stimoli meccanici come gli interventi chirurgici.
I medici svizzeri hanno prelevato un campione di sangue da 30 pazienti con cancro al seno due volte, la prima alle 4 del mattino, la seconda alle 10 del mattino. In questo modo hanno scoperto che quasi l'80% delle CTC totali proveniva dal campione di sangue notturno.
I ricercatori hanno quindi analizzato topi geneticamente modificati per sviluppare un cancro alla mammella a cui erano state iniettate cellule di cancro al seno umane. Anche in questo caso, le CTC si sono formate soprattutto durante il sonno, anche se il ciclo sonno-veglia nei topi è invertito. Tenendo gli animali svegli più a lungo, i ricercatori hanno notato la formazione di un numero molto più basso di cellule tumorali circolanti durante il giorno.
Un altro aspetto interessante è che le cellule della fase di riposo formavano tumori più aggressivi di quelle della fase di veglia.
Ma per quale motivo le cellule tumorali si comportano così, prediligendo le fasi di riposo per circolare? Nel genoma delle CTC i ricercatori hanno trovato la risposta: durante la fase di sonno, i geni responsabili della proliferazione cellulare apparivano sovraregolati.
La scoperta potrebbe essere importante per le potenziali cure. Si potrebbero ad esempio sviluppare terapie che esercitino il loro massimo effetto durante il sonno per contrastare questa caratteristica specifica delle CTC. I ricercatori svizzeri hanno analizzato il fenomeno prendendo ad esempio il cancro del seno, ma è probabile che il meccanismo sia lo stesso anche per altri tipi di cancro.

28/06/2022 10:40:00 Arturo Bandini


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