Dalla cannabis un rimedio per l'epilessia

Farmaco basato sulla cannabis sembra efficace

Due forme rare e gravi di epilessia potrebbero trovare una cura grazie a un nuovo farmaco a base di cannabidiolo (Cbd).
La Food and Drug Administration americana ha approvato infatti Epidiolex, testato in tre studi clinici randomizzati, controllati con placebo, che hanno coinvolto 516 pazienti affetti da sindrome di Lennox-Gastaut o sindrome di Dravet.
Il farmaco ha dimostrato di poter ridurre le convulsioni. Fra gli effetti indesiderati più frequenti vanno registrati sonnolenza, letargia, riduzione dell'appetito, diarrea, eruzioni cutanee, insonnia, disturbi del sonno e infezioni.
“Il Cbd - scrive la Fda nella sua nota - è il componente chimico della pianta comunemente nota come marijuana che non causa l'intossicazione o gli stati di euforia che comporta il tetraidrocannabidiolo (Thc). È il Thc (e non il Cbd) - precisa la nota - il principale componente psicoattivo della marijuana".
«Questa approvazione - ha dichiarato il commissario Fda Scott Gottlieb - serve a ricordare che l'avanzamento di programmi di sviluppo che valutino correttamente gli ingredienti attivi contenuti nella marijuana possono portare a importanti terapie mediche. E la Fda è impegnata in questo tipo di ricerca scientifica attenta e sviluppo di farmaci. Gli studi clinici controllati che testano la sicurezza e l'efficacia di un farmaco, insieme a un'attenta revisione attraverso il processo di approvazione della Fda, sono il modo più appropriato per portare trattamenti a base di marijuana ai pazienti. A causa degli studi clinici adeguati e ben controllati che hanno supportato questa approvazione, i medici prescrittori possono avere fiducia nella forza uniforme del farmaco e nella somministrazione coerente che supportano la somministrazione appropriata necessaria per il trattamento di pazienti con queste sindromi epilettiche complesse e gravi. Continueremo a sostenere una rigorosa ricerca scientifica sui potenziali usi medici dei prodotti derivatidalla marijuana e lavoreremo con gli sviluppatori di prodotti interessati a offrire ai pazienti prodotti sicuri, efficaci e di alta qualità. Ma, allo stesso tempo, siamo pronti ad agire di fronte al marketing illegale di prodotti contenenti Cbd con affermazioni mediche non dimostrate. La commercializzazione di prodotti non approvati, con dosaggi e formulazioni incerti, può impedire ai pazienti di accedere a terapie appropriate e riconosciute per il trattamento di malattie gravi e persino fatali».

07/09/2018 Andrea Sperelli


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