Un vaccino per le lesioni precancerose dell'utero

VGX-3100 sembra efficace contro la neoplasia intraepiteliale cervicale

La neoplasia intraepiteliale cervicale (Cin) può essere trattata con il vaccino VGX-3100. È il risultato di uno studio pubblicato su The Lancet da Cornelia Trimble, docente di Ginecologia presso la Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora.
«Nonostante i vaccini anti-HPV la Cin resta di comune riscontro, e nelle donne fertili il trattamento chirurgico aumenta il rischio di parto pretermine dovuto all'indebolimento cervicale», spiegano i ricercatori, che evidenziano l'importanza di un vaccino per la cura delle lesioni precancerose, in modo tale che si possa scongiurare l'intervento chirurgico.
Il team guidato dalla dott.ssa Trimble ha analizzato l'efficacia di VGX-3100, il vaccino prodotto da SynCon, Inovio Pharmaceuticals, che contiene plasmidi sintetici contro le proteine E6 ed E7 di Hpv 16 e Hpv 18.
Lo studio randomizzato in doppio cieco di fase 2b ha visto la partecipazione di 167 donne fra i 25 e i 34 anni trattate per via intramuscolare con VGX-3100 o placebo.
«L'endpoint di efficacia era la regressione a CIN1 o il ritorno alla normalità istopatologica a 36 settimane dall'inizio della cura», scrivono gli autori.
La metà delle donne in terapia contro poco meno di un terzo di quelle nel gruppo placebo ha raggiunto la regressione istopatologica parziale o completa a fronte di frequenti reazioni nel sito di iniezione.
«L'eritema è stato l'evento avverso che si è verificato più spesso tra le pazienti assegnate al vaccino rispetto al gruppo di controllo, con tassi rispettivi del 78,4% e del 57,1%», spiegano i ricercatori.
«Le opzioni non chirurgiche rappresentano una valida opzione in una varietà dei tumori Hpv-associati» spiega in un editoriale Nicolas Wentzensen, epidemiologo al National Cancer Institute.
Saranno tuttavia necessari altri studi per migliorare e semplificare l'immunoterapia dell'infezione da Hpv persistente.
«Nel frattempo, è incoraggiante vedere che un primo passo è stato fatto», conclude Wentzensen.

Fonte: The Lancet

02/12/2015 10:10:36 Andrea Piccoli


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