Nuovo anticorpo frena la sclerosi multipla

Attività di malattia ridotta grazie a un meccanismo d'azione unico

C'è una nuova speranza per tutti i malati di sclerosi multipla. Un nuovo anticorpo, prodotto da Sanofi, mostra un'elevata efficacia riducendo in maniera significativa l'attività di malattia.
Nello studio di fase 2 presentato al Consortium of Multiple Sclerosis Centers del 2023, frexalimab ha dimostrato di poter ridurre il numero di nuove lesioni in T1 gadolinio captanti nei pazienti con sclerosi multipla recidivante.
Frexalimab è il primo anticorpo anti-Cd40l di seconda generazione a mostrare efficacia nel trattamento della sclerosi multipla. Il farmaco riesce a bloccare la via cellulare costimolatoria Cd40/Cd40l necessaria per l'attivazione e la funzione della immunità adattativa (cellule T e B) e innata (macrofagi e cellule dendritiche), senza deplezione dei linfociti.
"Sulla base dei nostri 20 anni di ricerca e sviluppo nella sclerosi multipla, siamo impegnati a far crescere la nostra robusta pipeline di terapie per la Sm esplorando molteplici approcci terapeutici con anticorpi monoclonali unici che hanno il potenziale di rallentare o arrestare la disabilità, che rimane oggi una delle maggiori esigenze mediche insoddisfatte nella sclerosi multipla", afferma in una nota Erik Wallström, responsabile globale dello sviluppo neurologico di Sanofi. "Frexalimab ha un meccanismo d'azione unico, che blocca la via costimolatoria Cd40/Cd40l ritenuta in grado di regolare l'attivazione e la funzione delle cellule immunitarie sia adattative che innate, una via che è fondamentale nella patogenesi della Sm - sottolinea Gavin Giovannoni, cattedra di Neurologia, Istituto Blizard, Barts and The London School of Medicine and Dentistry, Queen Mary University of London - Siamo entusiasti dei risultati ottenuti con frexalimab in soli 3 mesi, che dimostrano come l'inibizione di CD40L controlli rapidamente l'attività della malattia senza deplezione dei linfociti".

06/06/2023 15:35:00 Arturo Bandini


Notizie correlate