I funghi riducono il rischio di cancro alla prostata

Studio giapponese svela il possibile effetto positivo

Mangiare funghi più volte alla settimana riduce di un sesto il rischio di insorgenza di cancro alla prostata. Lo rivela uno studio giapponese pubblicato sull'International Journal of Cancer da scienziati della Tohoku University School of Public Health.
I medici hanno scoperto un rapporto inversamente proporzionale fra il consumo di funghi e l'insorgenza di tumori prostatici in uomini di mezza età o anziani, anche se resta da chiarire il motivo dell'effetto protettivo.
Il campione era formato da 36.499 uomini di età compresa fra 40 e 79 anni coinvolti nel Miyagi Cohort Study nel 1990 e nell'Ohsaki Cohort Study nel 1994.
Il 3,3% di loro ha sviluppato un cancro alla prostata nel corso del periodo di osservazione. Chi mangiava funghi meno di una o due volte alla settimana mostrava un rischio di cancro inferiore dell'8%, mentre chi li metteva nel piatto tre o più volte beneficiava di una riduzione del rischio del 17%.
“Non sono state raccolte informazioni sulla tipologia di funghi consumati, quindi è difficile sapere quali in particolare hanno contribuito ai risultati osservati", commenta Shu Zhang, autore principale del paper. "Rimane inoltre incerto - aggiunge - il meccanismo per cui i funghi sarebbero protettivi contro il cancro alla prostata".

09/09/2019 11:07:53 Andrea Sperelli


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