Ringiovanire con il picotage

Cos'è, come funziona e quali sono vantaggi svantaggi

Il picotage è uno dei trattamenti della dermatologia rigenerativa più richiesti per attenuare i segni del tempo di viso, collo e décolleté. Come mai? Perché è una innovativa tecnica che consiste in microiniezioni superficiali, quindi non invasive, di acido ialuronico, una sostanza già presente nel corpo e in grado di stimolare la rigenerazione delle cellule.
A differenza del filler o del botox non riempie le rughe e non paralizza le espressioni, ma attenua gli inestetismi in modo naturale, restituendo alla pelle un aspetto fresco e luminoso. Vediamo insieme al professor Antonino Di Pietro - direttore scientifico dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di Palazzo della Salute - Wellness Clinic - in che cosa consiste questo trattamento di bellezza.
“Il termine picotage deriva dal francese picoter, ovvero punzecchiare. È una tecnica che consiste in una serie di microiniezioni a circa un millimetro di profondità e a distanza di un centimetro l'una dall'altra nelle pieghe di viso, collo e décolleté.
La sostanza usata è l'acido ialuronico puro, che è naturalmente presente nel nostro corpo e possiede una funzione rivitalizzante e ristrutturante per la cute. Il trattamento stimola quindi la produzione di collagene ed elastina, rendendo la pelle più soda e compatta. È indicato già a partire dai 30 anni per mantenere l'integrità della pelle”, spiega il prof. Di Pietro.

Che cos'è l'acido ialuronico: perché è una sostanza naturale?
L'acido ialuronico è un saccaride o zucchero, una sostanza presente nel tessuto connettivo (pelle, tendini, cartilagine, etc.) e necessaria per mantenere la cute elastica e ben idratata in profondità, grazie alla sua capacità di richiamare molecole d'acqua.
La produzione di questa sostanza diminuisce con l'avanzare dell'età: se a 20 anni l'acido ialuronico che abbiamo nel corpo riesce a catturare circa il 70% dell'acqua, a 65 la percentuale scende al 25%. Con la conseguenza che la pelle (ma anche ad esempio la cartilagine delle articolazioni) è meno idratata, perde compattezza ed elasticità e compaiono le rughe.

L'acido ialuronico utilizzato per il picotage
L'acido impiegato per il picotage è privo di sostanze chimiche addensanti. Per questo risulta ancora più biocompatibile, facilmente assorbibile e il risultato è un effetto rivitalizzante, una pelle più compatta e “consistente”.

Inoltre, rinforza le difese contro i raggi solari, aiutando la pelle a difendersi dagli sbalzi di temperatura nei mesi più freddi e a proteggersi dal calore dei raggi solari estivi.

Differenze tra picotage, filler e botox
Con il picotage le rughe non scompaiono del tutto, ma si attenuano visibilmente e il viso ottiene tono e luminosità. A differenza del filler, infatti, il picotage non agisce riempiendo le rughe dall'interno; inoltre, non paralizza le espressioni, come succede con il botox. Questo trattamento stimola la produzione di collagene ed elastina, mantiene naturalmente idratata la pelle.

Il picotage ha controindicazioni?
“No, l'acido ialuronico naturale viene riassorbito progressivamente dalla pelle, senza effetti collaterali - approfondisce il prof. Antonino Di Pietro -. Infatti, le microiniezioni:

sono poco invasive;
non causano la rottura dei capillari;
non generano la formazione di ecchimosi (lividi);
non provocano dolore.

Ovviamente purché esse vengano eseguite da personale medico esperto e solo dopo un'attenta anamnesi del paziente che consente di scegliere il trattamento più adatto, in base all'entità dell'inestetismo e alle esigenze del paziente”.

Quante sedute sono necessarie per ottenere i risultati?
“Il numero consigliato di sedute varia a seconda del grado di invecchiamento della pelle. Generalmente sono sufficienti 2 - 3 sedute iniziali distanziate un mese l'una dall'altra. Successivamente può esserci una seduta di mantenimento ogni 3 - 4 mesi”.

Durata degli effetti
“Come detto in precedenza, l'acido ialuronico iniettato viene progressivamente assorbito dall'organismo. Per mantenere buoni risultati si consiglia quindi una seduta ogni 3 - 4 mesi”, conclude il professore.


Fonte: Gruppo San Donato

16/09/2020 16:44:50


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