Il vaccino può causare alterazioni del ciclo mestruale

Tante le segnalazioni su presunti cambiamenti nelle mestruazioni

Sono diversi gli studi che mostrano un legame fra la somministrazione del vaccino anti-Covid e l'insorgenza di alterazioni del ciclo mestruale. Il Comitato per la valutazione dei rischi in farmacovigilanza (Prac) dell'Ema ha di recente aggiunto l'aumento della durata e del volume del sanguinamento fra i sintomi associati alla vaccinazione contro Sars-CoV-2.
Il ciclo mestruale è fenomeno particolarmente sensibile allo stress, che può essere causato da motivazioni personali, psicologiche o fisiche. Tra i fattori stressogeni rientrano anche quelli legati al sistema immunitario, come un'infezione o la somministrazione di un vaccino.
In seguito alla massiccia campagna vaccinale contro Covid-19 è emersa chiaramente la correlazione fra la somministrazione del vaccino e l'alterazione del ciclo. Le donne hanno denunciato essenzialmente due disturbi, ovvero un ritardo nell'arrivo delle mestruazioni e un aumento del sanguinamento.
Uno studio americano ha utilizzato i dati di un'app di monitoraggio del ciclo per valutare il fenomeno su un campione di 4.000 donne. L'analisi è stata poi ampliata a un campione di 20.000 donne, 14.000 delle quali vaccinate.
I risultati hanno mostrato che le donne registravano un allungamento del ciclo di meno di un giorno in media, con un aumento ad alcuni giorni se prima e seconda dose venivano somministrate all'interno dello stesso ciclo. In entrambi gli studi, comunque, le donne riferivano che la situazione tornava normale entro due cicli.
Un altro studio è giunto a una conclusione simile. La ricerca si è basata sui dati raccolti dai dispositivi Apple.
Anche un piccolo studio italiano ha cercato di offrire il proprio contributo. In questo caso, il campione era formato solo da 100 donne fra i 18 e i 45 anni che avevano ricevuto almeno due dosi di vaccino. I risultati mostrano che ritardi nel ciclo mestruale e aumento del sanguinamento sono sintomi abbastanza comuni nelle tre settimane che seguono la vaccinazione, specialmente dopo la seconda inoculazione.
I ricercatori hanno avanzato alcune ipotesi sul tipo di correlazione emersa. Una possibile spiegazione è che la risposta immunitaria indotta dal vaccino interferisca direttamente con gli ormoni sessuali. Non a caso, chi assume contraccettivi ormonali ha riportato in media meno cambiamenti. Un altro aspetto riguarda però il momento in cui viene somministrato il vaccino. Proprio lo studio legato ai dati forniti da Apple mostra che la durata del ciclo si modifica se la donna viene vaccinata durante la prima fase.
Per quanto riguarda il sanguinamento, invece, è probabile sia dovuto a una riduzione della capacità di riparazione del tessuto dell'endometrio nell'ultima fase del ciclo, quella luteale.
Il vaccino agirebbe cioè sulla funzionalità delle cellule del sistema immunitario deputate alla riparazione dei tessuti. Un'alterazione più evidente con il crescere dell'età delle donne.
La costante è quindi data dal fatto che le alterazioni sembrano legate alla risposta del sistema immunitario al vaccino invece che a una componente specifica del vaccino stesso.

29/11/2022 09:45:00 Andrea Sperelli


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