Una nonna ti allunga la vita

L'accudimento dei nipoti ha aumentato l'aspettativa di vita dell'uomo

In termini di empatia verso i propri nipoti le nonne superano i padri e si avvicinano molto alle madri. È il risultato di uno studio della Emory University pubblicato su Proceedings of the Royal Society of Biological Sciences da un team diretto da James Rilling.
Lo studio si è servito della risonanza magnetica per stabilire il tipo di attivazione delle aree cerebrali empatiche, scoprendo in quelle delle nonne un'iperattivazione che supera quella dei padri ed è simile a quella già osservata nelle madri.
Allo studio hanno partecipato 50 nonne reclutate tramite Facebook o volantini appesi all'Università. Le donne dovevano avere un nipote fra i 3 e i 12 anni e la prima selezione è consistita in un'intervista via Zoom di 26-68 minuti nel corso della quale il ricercatore ha chiesto informazioni sul rapporto con i nipoti e ha sottoposto le volontarie a 8 test neuropsicologici con punteggi per valutare il coinvolgimento e l'attaccamento emotivo.
Le nonne dovevano poi fornire i contatti dei genitori dei bambini affinché portassero una foto del piccolo e del suo papà o della mamma. Le foto servivano a valutare la reazione delle nonne alla loro vista durante la risonanza in confronto a quella per la foto di un bimbo sconosciuto.
La reazione nei confronti di un bambino sconosciuto era leggera, ma in quelle maggiormente desiderose di accudire i propri nipoti la vista delle foto di questi ultimi generava un'attivazione più evidente delle aree empatiche: giunzione temporo-parietale e corteccia prefrontale dorsomediale.
I padri venivano superati nelle aree dell'empatia emotiva e motivazionale: insula, corteccia cingolata antero-dorsale e somato-sensoriale secondaria. L'empatia emotiva è l'elemento cruciale per misurare l'affetto della nonna.
Un altro studio pubblicato sulla stessa rivista da scienziati della Utah University e diretto da Kristen Hawkes ha segnalato la presenza di un vero e proprio effetto nonna sulla speranza di vita degli uomini.
Migliaia di anni fa, infatti, l'esordio della struttura sociale che prevedeva l'accudimento delle nonne comportò l'aumento graduale dell'aspettativa di vita dell'uomo di 24 anni, oltre che il prolungamento della fertilità delle donne, che erano libere dai compiti di accudimento dei più piccoli.
«Se sei un piccolo scimpanzè — commentava la Hawkes— la tua mamma non ha altro da pensare che a te, ma se sei un bambino deve pensare anche ad altri fratellini, alla casa, alla spesa o al lavoro. Ed è qui che la nonna diventa fondamentale, oggi ancor più di 60mila anni fa».

27/12/2021 09:54:07 Andrea Sperelli


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