Il bagno al mare dopo mangiato, sempre consigliata prudenza

Attenzione all'acqua fredda pericolo di un blocco intestinale digestivo

Il bagno al mare dopo mangiato è un tabù per quasi tutti i genitori, che tramandano di generazione in generazione l'idea di dover attendere anche ore prima di immergersi in acqua dopo il pasto. Alla base della convinzione c'è il fatto che durante la digestione il sangue affluisce verso lo stomaco, riducendo in maniera sostanziale l'afflusso a muscoli di gambe e braccia. Questo non è un pericolo. L'altra controindicazione sarebbe il blocco della digestione dovuto alla temperatura dell'acqua troppo fredda.
È vero che durante la digestione la circolazione sanguigna si concentra verso lo stomaco e l'intestino, ma non c'è uno sbilanciamento tale da compromettere la nostra capacità di muoverci. Se fosse così, probabilmente l'uomo si sarebbe subito estinto. Incapace di muoversi durante la digestione, sarebbe stato facile preda degli animali più aggressivi.
I dati ufficiali sugli annegamenti sono dovuti a comportamenti rischiosi e in altri casi a malesseri di altro tipo.
Rimane da stabilire se il bagno dopo mangiato possa in qualche modo influenzare negativamente la digestione e provocarci dolori e fitte addominali.
“In realtà il bagno in mare si può fare anche in fase digestiva, purché non ci sia un cambio repentino di temperatura, quindi bisogna immergersi gradualmente in un'acqua che non sia fredda e soprattutto non dopo pasti molto abbondanti”, commenta il dottor Giuseppe Di Gioia, cardiologo dell'Istituto di Medicina Sport e Salute - Coni, interpellato sul tema dalla Agenzia Dire. “Da buon pugliese - racconta il medico - sono cresciuto con la credenza familiare di poter fare il bagno in mare dopo tre ore dalla fine del pasto, poi studiando Medicina ho capito che la controindicazione di farlo prima sta nel fatto che quando mi immergo in acqua fredda, nella fase postprandiale, il mio sangue invece che essere diretto verso lo stomaco viene convogliato altrove e quindi avviene un blocco intestinale digestivo”.
Ma quando si può essere sicuri di potersi immergere? “La sicurezza si ha dopo la fine della digestione, che però è una cosa abbastanza variabile - risponde Di Gioia alla Dire - ci sono persone che hanno una digestione completa dopo un'ora e mezza e altre dopo quattro. È chiaro che è consigliabile l'astensione dal bagno dopo un'ora dal pasto, quando lo stomaco è in piena attività la digestione”. Meglio subito, allora, che dopo un'ora? “Sì, ma sempre con le dovute raccomandazioni, quindi ingresso graduale e acqua non fredda”. La cosa “più sconsigliata in assoluto”, invece, è quella di “avere un pasto abbondante e fare un tuffo in una piscina fredda, perché in quel caso si ha una repentina reazione caldo-freddo"

Vi consigliamo quindi un pasto leggero, il pane e i carboidrati in generale impiegano 1-2 ore circa per essere digeriti, i latticini freschi magri 1-2 ore, i formaggi stagionati 4, una bistecca ai ferri 4-5 ore, il pesce cotto 1-2 ore e la frutta 30 minuti.
Le fritture impiegano 6 ore per essere digerite quindi è meglio evitarle se si vuole fare un bagno tranquilli.
Il consiglio è quindi di non fare pasti troppo ricchi in grassi e proteine , ma prediligere i carboidrati, come un piatto di pasta semplice, un panino o del riso con verdure. Evitare carne, alimenti fritti, alimenti troppo conditi, torte elaborate, affettati grassi e formaggi stagionati. E appena digerito sotto in acqua!

24/06/2022 09:42:54 Riccardo Antinori


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