Gli effetti dell'acqua di mare sui capelli

I consigli per capelli forti e sani anche in vacanza

Quando si parla di salute dei capelli, non è certo raro imbattersi in “falsi miti” e, tra questi, ce n'è uno tipico della stagione estiva: la convinzione che l'acqua di mare li danneggi. È innegabile che quando si sceglie di trascorrere le vacanze in una località balneare i capelli siano più esposti a danni rispetto al resto dell'anno, ma il segreto è approfittare dei mesi precedenti per curarli in maniera corretta e renderli più resistenti agli agenti aggressivi, così da chiudere la stagione con una chioma in buone condizioni.
Dopo qualche giorno in spiaggia è del tutto normale che i capelli appaiano più spenti, secchi e crespi ma, contrariamente a quanto si pensi, ciò non si deve unicamente all'azione dell'acqua di mare, che possiede un PH più alto rispetto all'acqua dolce, nonché un'elevata quantità di sale e altri minerali e oligoelementi. Il motivo principale è infatti da ricercare nella combinazione di diversi fattori: l'acqua di mare, le ore di esposizione al sole, il vento e la sabbia. L'acqua di mare, di per sé, esercita un'azione benefica sulla pelle, migliorando condizioni come la dermatite atopica, l'acne o la forfora, ma anche bilanciando l'untuosità e donando morbidezza e volume ai capelli grassi o corpo e maggior definizione a quelli ricci. Tuttavia, in presenza di capelli già tendenti a secchezza, tinti o decolorati, l'acqua di mare può peggiorare lo stato di idratazione.
I capelli decolorati, in particolare, dopo qualche giorno in spiaggia cambiano colore perché l'acqua di mare e il cloro in essa contenuto (esatto, non c'è solo in piscina) rendono la fibra dei capelli più porosa, più secca e virando verso un colore diverso da quello originale.
Per evitare questi effetti indesiderati la soluzione è molto semplice: sciacquare i capelli con acqua dolce subito dopo il bagno, soprattutto se si ha in programma di stendersi un po' al sole, e all'uscita dalla spiaggia.
È inoltre consigliabile applicare regolarmente trattamenti idratanti per evitare secchezza e il temuto “effetto crespo”, avendo cura di scegliere prodotti per un uso quotidiano, neutri e adatti al PH del cuoio capelluto. Solo così è possibile rimuovere efficacemente ogni traccia di sabbia, creme solari, acqua di mare e agenti inquinanti senza compromettere la salute dei capelli.
Infine, è importante scegliere un'acconciatura adatta: la soluzione migliore è portare i capelli sciolti all'indietro e con la riga in mezzo per evitare di esporre troppo il cuoio capelluto. In caso di capelli lunghi, si può anche optare per una treccia o una coda di cavallo a patto di evitare elastici troppo stretti o forcine perché possono spezzare i capelli più secchi.
Se, nonostante gli accorgimenti, dopo le vacanze i capelli dovessero apparire secchi e spenti si può ripristinare la loro salute partendo con un buon taglio per ripulire le punte e proseguire con un trattamento per nutrirli, rafforzarli e ringiovanirli.
Si può optare per la mesoterapia, l'ActivePlasma e la Fotobiomodulazione. L'obiettivo della mesoterapia è biostimolare e nutrire i capelli somministrando per via intradermica un preparato che attiva le cellule. Si tratta di un'applicazione rapida e indolore che porta alla produzione di capelli di qualità superiore e più resistenti.
ActivePlasma è invece un trattamento che prevede l'impiego di fattori di crescita ottenuti dalle piastrine del sangue del paziente per rigenerare i tessuti e prevenire l'invecchiamento dei capelli.
Infine, la Fotobiomodulazione è un trattamento che può essere effettuato comodamente da casa, volto ad aumentare lo spessore dei capelli, prevenirne la caduta e stimolarne la crescita, ma anche a eliminare la forfora grassa, le tossine e prevenire l'invecchiamento cellulare.

17/07/2023 14:14:30 Andrea Sperelli


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