I consigli per un'abbronzatura sicura

Creme solari, dieta e integratori per una corretta esposizione al sole

Esporsi al sole e ricercare una bella abbronzatura è possibile, ma bisogna farlo con cautela. A ricordarlo sono le ricercatrici Laura Busata, Cosmetics Lab Manager di Unifarco, ed Elena Casanova, Food Supplements Lab Manager di Unifarco. «L'abbronzatura è un sistema di difesa della pelle che si attiva nel momento in cui incontra i raggi UV, in particolare tramite la melanina», spiegano le esperte.
Per preparare la pelle all'esposizione solare è importante cercare di stimolare la produzione di melanina, «utilizzando uno scrub da applicare fino a due settimane prima dell'esposizione per attivare il rinnovamento cellulare, ma anche idratandosi quotidianamente così da evitare secchezza, fattore che rende la cute più fragile e più esposta alle aggressioni esterne, ma che rende anche disomogenea l'applicazione del solare sulla pelle».
È bene evitare le cerette a ridosso dell'esposizione al sole e utilizzare al meglio doposole e antiossidanti. «Preferire prodotti che contengano molecole in grado di stimolare la produzione di melanina e prolungare l'abbronzatura, ad esempio la tirosina e i suoi derivati».
Ovviamente bisogna rinunciare a esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e applicare una crema solare con adeguato fattore di protezione ogni 2 ore circa, ripassandola dopo il bagno (anche se nella maggior parte dei casi le creme resistono all'acqua e al sudore) e fare attenzione soprattutto ai punti più delicati, cioè viso, orecchie, spalle e piedi.
Non vanno dimenticati i capelli o il cuoio capelluto per chi ne è sprovvisto. Per le donne è preferibile evitare cosmetici che abbiano acidi al loro interno.
«Non vanno usati nemmeno nei prodotti esfolianti post sole. Questi acidi, come quello salicilico o i sieri rinnovatori illuminanti, rendono la pelle più debole, soprattutto in chi soffre di macchie».
Le due ricercatrici sfatano anche alcuni luoghi comuni: «Le lampade vanno evitate. Farle pensando sia una buona preparazione è sbagliato e dannoso: piuttosto è meglio non prepararsi e applicare una protezione elevata le prime volte, oppure prendere gradualmente qualche ora di sole in giardino prima della partenza. Attenzione anche agli autoabbronzanti: colorano la pelle, ma non la proteggono dal sole».
Nei soggetti che accusano una carenza di alcuni componenti è bene intervenire con degli integratori che contengano vitamina E, C e B3.
«Altri microelementi importanti per la pelle sono il selenio per la funzione protettiva, lo zinco per dare struttura e integrità alle membrane cellulari, il rame per una miglior pigmentazione. Tra i macronutrienti risultano utili i grassi come gli omega 3 per una maggiore elasticità e il collagene per conferire resistenza e idratazione. Vanno assunti sempre con il consiglio del farmacista di fiducia, evitando di assumere la stessa fonte di vitamina da più prodotti per scongiurare il sovradosaggio, e almeno un mese prima dell'esposizione per farle agire al meglio, continuando anche durante e dopo».

12/07/2021 16:45:00 Andrea Sperelli


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