L'orticaria è uno dei disturbi dermatologici più comuni. Le statistiche, infatti, evidenziano che circa un quinto (20%) della popolazione generale sperimenta almeno un episodio di orticaria durante la vita. Può interessare soggetti di qualsiasi età, ma il picco di incidenza si registra fra i 20 e i 60 anni. Nelle donne si manifesta con maggiore frequenza: il rapporto femmine/maschi è infatti di 3 a 2.
Il termine orticaria deriva dal termine latino Urtica, un genere di piante erbacee noto comunemente come ortica.
In effetti, i sintomi dell'orticaria, che analizziamo più avanti, ricordano molto da vicino le manifestazioni che insorgono quando si entra a contatto con le ortiche.
A seconda della durata del disturbo si può distinguere tra orticaria acuta (durata inferiore alle 6 settimane) e orticaria cronica (durata superiore alle 6 settimane).
Orticaria: segni e sintomi principali
Il segno principale dell'orticaria è la comparsa di pomfi, ovvero lesioni eritematose, edematose e pruriginose, variabili per forma, dimensioni e sede, leggermente rilevate. Il prurito può essere particolarmente fastidioso, tanto da costringere la persona a grattarsi di continuo.
L'orticaria è spesso associata ad angioedema, una reazione edematosa localizzata nel tessuto sottocutaneo profondo.
L'associazione di orticaria e angioedema è piuttosto frequente ed è stata pertanto definita una specifica entità clinica: la SOA, ovvero la sindrome orticaria angioedema.
La sintomatologia dell'orticaria può essere particolarmente fastidiosa e può quindi avere un impatto piuttosto negativo sulla qualità della vita.
La diagnosi clinica e quella eziologica
La diagnosi clinica di orticaria non pone di norma alcuna difficoltà; si tratta infatti di un disturbo cutaneo molto semplice da identificare.
Decisamente più complessa è la diagnosi eziologica, vale a dire quella delle cause, in particolar modo quando si ha a che fare con una forma cronica, tant'è che nell'80% dei casi non si è in grado di stabilire la causa scatenante.
È quindi necessario riferire al medico tutte le informazioni che potrebbero aiutarlo a restringere il campo dei “sospetti”. Si dovranno quindi fornire informazioni sulla propria storia clinica e su quella familiare, sui farmaci eventualmente assunti, sull'eventuale esposizione a determinate sostanze (per esempio per lavoro), se si convive con animali domestici, sulle abitudini alimentari ecc.
In alcuni casi, il fattore scatenante viene identificato facilmente, mentre in altre circostanze, la ricerca può essere più lunga e non sempre è fruttuosa.
Quali sono le possibili cause dell'orticaria?
È noto che le manifestazioni cutanee e il prurito che caratterizzano l'orticaria siano una risposta infiammatoria della cute e delle mucose all'esposizione a una delle tantissime sostanze in grado di innescare la reazione. Di fatto, i sintomi e i segni che caratterizzano il disturbo sono causati dalla liberazione di istamina da parte dei mastociti, cellule immunitarie presenti in tutti i tessuti, nella cute, nell'apparato vascolare, in quello respiratorio e in quello gastroenterico. La parte più difficile però, in molti casi, è individuare la sostanza, o le sostanze, che innescano la reazione.
Fra le possibili cause scatenanti vi sono alcuni alimenti (per esempio le arachidi, i crostacei, le uova, il latte ecc.), moltissimi farmaci (la maggioranza dei medicinali annovera tra i propri effetti collaterali sia l'angioedema che l'orticaria), l'esposizione a stimoli fisici o meccanici (freddo, calore, luce solare, acqua, esercizio fisico, stress emotivo ecc).
In altri casi, l'orticaria è una risposta a malattie autoimmuni (per esempio il lupus), a patologie batteriche o virali, a un linfoma, a malattie tiroidee ecc.
Cosa fare?
In caso di orticaria è necessario consultare il proprio medico curante o lo specialista dermatologo di fiducia. Sta a loro infatti decidere quali sono gli interventi più appropriati (in alcuni casi non è necessaria alcuna terapia).
Nei casi in cui alla reazione cutanea si associno difficoltà respiratorie, è opportuno recarsi al più vicino Pronto Soccorso.
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante
Questa pagina è stata letta
337779 volte