Il miglior trattamento di prima linea per l'ipertensione

Più efficaci i diuretici tiazidici

Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) non sono altrettanto efficaci e sicuri dei diuretici tiazidici nel trattamento di prima linea dell'ipertensione.
Lo dice uno studio pubblicato su Lancet dalla Columbia University di New York e firmato da George Hripcsak, che spiega: «La scoperta della maggior efficacia e sicurezza globale dei diuretici tiazidici e tiazidici-like rispetto agli ACE-inibitori è un nuovo risultato che deve essere preso sul serio».
Le linee guida raccomandano l'uso di diversi farmaci di prima linea, fra cui i diuretici tiazidici e gli ACE-inibitori, ma anche i bloccanti del recettore dell'angiotensina, i calcio antagonisti diidropiridinici o non diidropiridinici in alcuni casi.
C'è tuttavia incertezza nello scegliere con quale farmaco iniziare nei pazienti con nuova diagnosi di ipertensione. Gli autori hanno confrontato i diversi farmaci servendosi dei dati relativi a 4,9 milioni di pazienti che hanno iniziato una terapia anti-ipertensiva fra il 1996 e il 2018, e sono stati seguiti in media per 2 anni.
Gli endpoint primari erano tre: infarto del miocardio, ricovero ospedaliero per scompenso cardiaco e ictus, 6 quelli secondari di efficacia e 46 quelli di sicurezza.
I vari farmaci hanno mostrato un'efficacia paragonabile, ma i diuretici tiazidici o tiazidici-like hanno mostrato un favorevole profilo sicurezza e una migliore efficacia primaria rispetto agli ACE-inibitori. Secondo gli autori dello studio, iniziare una terapia anti-ipertensiva con un tiazide invece che con un ACE-inibitore potrebbe evitare importanti eventi cardiovascolari e merita ulteriori studi.
«I diuretici dovrebbero davvero essere il fondamento del trattamento iniziale a meno che il paziente non sia intollerante», ha affermato Suzanne Oparil, autrice di un commento insieme a Christopher Ives, entrambi della University of Alabama a Birmingham.
La ricerca mostra comunque dei limiti: la mancanza di misurazioni della pressione sanguigna e quella di dati sull'aderenza alle terapie e il fatto che lo studio sia stato condotto su pazienti ipertesi con nuova diagnosi che hanno iniziato una monoterapia.
«Le attuali linee guida per l'ipertensione raccomandano, sulla base del parere di esperti, di prendere eventualmente in considerazione la terapia combinata se la pressione iniziale supera una soglia specifica», hanno spiegato Ives e Oparil.

28/02/2020 12:12:00 Andrea Sperelli


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