L'origine di Covid-19

Confermata la responsabilità del mercato ittico di Wuhan

Tutto è iniziato a Wuhan, ora c'è la conferma ufficiale. Uno studio pubblicato su Science da un team di ricercatori dello Scripps Research Institute di La Jolla, in California, esclude ogni tipo di manipolazione e conseguente fuga di laboratorio per Sars-CoV-2.
"Analizzando le prove disponibili abbiamo avuto conferma che il salto di specie con cui il virus si è fatto largo nell'uomo è avvenuto a partire da animali in vendita al mercato di Wuhan negli ultimi giorni di novembre del 2019", afferma Kristian Andersen, docente di immunologia e microbiologia e coordinatore dei due studi pubblicati sulla rivista, con cui si fa luce sull'origine della pandemia.
I ricercatori sono arrivati alla conclusione dopo aver ricostruito le coordinate geografiche di 155 dei primi 174 casi censiti e riportati anche nel primo rapporto sulla pandemia stilato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il virus ha cominciato a circolare in un'area molto ristretta della città di Wuhan, quella vicina al mercato di Huanan.
L'infezione di persone che non erano state in quel mercato è stata la prova del passaggio del virus da uomo a uomo. Prima lentamente, poi sempre più velocemente, Sars-CoV-2 si è diffuso nei quartieri a più alta densità abitativa di Wuhan.
L'origine della pandemia va ricercata nel contatto con alcuni animali venduti vivi nell'area sudoccidentale del mercato di Huanan. I principali indiziati, secondo i ricercatori, sono le volpi rosse (Vulpes vulpes), i tassi del maiale settentrionale (Arctonyx albogularis) e i cani procioni comuni (Nyctereutes procyonoides).
"Per andare a fondo dell'origine del coronavirus", per dirla con Andersen, "occorre definire cosa è accaduto prima che queste specie arrivassero nel mercato di Huanan. Un passaggio che non può prescindere da una stretta collaborazione e cooperazione tra i ricercatori di tutto il mondo".
L'ipotesi più probabile è che il microrganismo sia passato dai pipistrelli agli animali selvatici, e da qui all'uomo tramite il mercato di Huanan.
Secondo un altro studio, però, si sarebbero verificati due salti di specie. La ricerca, pubblicata sempre su Science, conferma l'origine proposta dai colleghi, ma evidenzia la presenza di due lignaggi diversi del virus. Un primo salto di specie avrebbe coinvolto il lignaggio B nel periodo compreso tra il 23 ottobre e l'8 dicembre 2019. Il passaggio nell'uomo del lignaggio A, invece, si sarebbe registrato poche settimane più tardi. Ovvero alla vigilia della chiusura del mercato ittico di Wuhan, avvenuta il primo gennaio 2020.
"La pandemia è con ogni probabilità il risultato di diversi eventi zoonotici registrati a breve distanza di tempo", concludono i ricercatori.

27/07/2022 10:30:00 Andrea Sperelli


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