La dieta mediterranea fa bene anche dopo un infarto

Utile anche in fase di prevenzione secondaria

L'efficacia della dieta mediterranea va oltre il suo aspetto preventivo nei confronti delle malattie cardiovascolari. Una nuova ricerca ne segnala l'utilità anche nei soggetti già colpiti da infarto e che vogliono ridurre il rischio di una nuova crisi. Si parla in questo caso di prevenzione secondaria.
Quindi via libera a frutta, verdura, cereali integrali, pesce, poca carne e poche uova, qualche dolce ogni tanto e nessun alcolico.
Lo studio pubblicato su The Lancet da un team del Reina Sofia Hospital University di Cordoba ha coinvolto 1.002 pazienti, in quasi il 90 per cento dei casi uomini con età media poco inferiore a 60 anni e diagnosi di malattia coronarica.
I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi: il primo ha seguito una dieta di tipo mediterraneo, il secondo un regime alimentare a basso contenuto di grassi. L'obiettivo dello studio era quello di confrontare le variazioni nell'incidenza di nuovi eventi cardiovascolari.
Nel lungo follow up di 7 anni, i ricercatori hanno riscontrato un aumento dei casi nei pazienti che avevano seguito una dieta a basso contenuto di grassi. Il beneficio era più evidente fra gli uomini, ma rimaneva significativo anche fra le donne.
Secondo gli esperti, quindi, nella scelta della propria alimentazione devono essere evitati errori grossolani come un basso apporto di cereali integrali, frutta e verdura, ai quali spesso si accompagna un elevato consumo di sale, un eccessivo consumo di carni rosse e lavorate, bevande zuccherate e alimenti ricchi di acidi grassi trans.
Adottando un modello alimentare di tipo mediterraneo, invece, il cuore - anche quello di persone già colpite da infarto - ne trarrà beneficio.



27/07/2022 14:31:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate