Osteoartrosi, nuovo farmaco contrasta la riduzione ossea

Inefficace sul dolore, ma preserva ossa e cartilagini

Non migliora la gestione del dolore, ma aiuta a ridurre la progressione della riduzione ossea e cartilaginea legata all'osteoartrosi.
Si tratta di Miv-711, nuovo inibitore selettivo della catepsina K, analizzato da Philip Conaghan e dai suoi colleghi della University of Leeds in uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine.
«L'osteoartrosi del ginocchio è una condizione dolorosa e invalidante che colpisce oltre 14 milioni di persone negli Stati Uniti e centinaia di milioni in tutto il mondo. Il dolore deriva da una serie di processi patologici che coinvolgono cartilagine articolare, osso subcondrale, sinovia, menisco e altre strutture articolari e che portano a insufficienza articolare e a limitazioni funzionali», afferma Conaghan.
Gli scienziati hanno valutato l'effetto del farmaco e la sua sicurezza su 244 pazienti affetti da osteoartrosi primaria del ginocchio. I soggetti sono stati randomizzati a ricevere 100 o 200 mg al giorno di Miv-711 o placebo per 26 settimane.
Lo scopo dello studio era valutare il cambiamento nel punteggio del dolore, ma sono stati presi in considerazione anche i cambiamenti nella progressione della malattia utilizzando la risonanza magnetica.
Il farmaco si associa a minor rimodellamento osseo, minore perdita di volume della cartilagine, livelli più bassi di riassorbimento osseo e perdita di collagene rispetto al placebo.
Il farmaco però non ha mostrato alcun effetto positivo sul dolore. Commentando lo studio, Jeffrey Katz, del Brigham and Women's Hospital e della Harvard Medical School Hospital di Boston, ammette l'interesse per l'analisi e sottolinea l'esigenza di ulteriori ricerche per capire i benefici a lungo termine di Miv-711.

20/02/2020 16:20:00 Andrea Sperelli


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