Osteopatia utile solo per alcune patologie

Vantaggi in caso di patologie muscoloscheletriche

Una revisione pubblicata su BMJ Open mostra l'efficacia dell'osteopatia nella riduzione del dolore associato alle malattie muscoloscheletriche. L'osteopatia si basa sul principio secondo cui anatomia e fisiologia di una persona sono intrecciate e per eliminare eventuali disagi ne va ripristinato l'equilibrio compromesso.
Gli autori hanno cercato di valutarne sicurezza ed efficacia per diverse malattie: sono così state incluse 9 revisioni sistematiche o metanalisi condotte fra il 2013 e il 2020 che hanno coinvolto 55 studi primari e 3.740 soggetti.
Tra le malattie che hanno fatto parte dell'analisi ci sono la lombalgia acuta e cronica aspecifica, dolore al collo cronico aspecifico, dolore cronico non oncologico, cefalea primaria e sindrome dell'intestino irritabile.
Secondo i dati, l'approccio osteopatico sarebbe più efficace di altri nel ridurre il dolore e nel migliorare la funzione fisica nel dolore lombare e cervicale acuto/cronico non specifico, e nel dolore cronico non associato al cancro.
Non sono invece affidabili i dati relativi all'efficacia dell'osteopatia nei bambini, per il trattamento dell'emicrania e dell'intestino irritabile. La revisione non ha evidenziato gravi effetti collaterali.
«Questa panoramica suggerisce che l'osteopatia potrebbe essere efficace nella gestione dei disturbi muscoloscheletrici, in particolare per quanto riguarda la lombalgia cronica non specifica e il mal di schiena, nelle donne in gravidanza o coloro che hanno appena partorito».

01/06/2022 16:40:00 Arturo Bandini


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