Smog: ecco la tosse 'da traffico'

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A risultarne affetto è 1 italiano su 5, costretto a respirare l'inquinamento che avvelena le nostre città. E se questo è il rapporto, come dicono allora le cifre ben il 20% dei nostri connazionali - senza differenza di area geografica - pur non fumando presenta simile persistente sintomo.
Smog, polveri leggere, ambiente disastrato sono i veri colpevoli della situazione. A lanciare l'allarme sono gli specialisti dell'Associazione italiana per lo studio della tosse.
"Respirare l'aria del centro - sottolinea il dottor Alessandro Zanasi, presidente dell'Associazione e responsabile del Servizio di fisiopatologia respiratoria del Sant'Orsola-Malpighi - equivale a un aerosol di sostanze inquinanti". Un micidiale 'cocktail' che quotidianamente buttiamo giù nei nostri polmoni e che "negli ultimi 10 anni - afferma lo specialista - ha provocato un aumento del 100% dei casi di tosse. Quello che un tempo era il sintomo di bronchiti, polmoniti e raffreddori, oggi è una condizione perenne di malessere".
E che la tosse non sia un fenomeno preso sottogamba dagli italiani lo indica anche il riscontro esso gli ambulatori specialistici: una delle prime tre cause che spingono i pazienti a consultare il medico di famiglia, e totalizza da sola il 10-35% delle visite, è appunto il malessere che investe bronchi e polmoni. "Una crescita di 10 microgrammi per metro cubo di sostanze inquinanti l'anno - aggiunge lo specialista - aumenta a sua volta del 27% le vittime della tosse, e del 35% le persone con catarro".
Fin qui il lato della faccenda che interessa gli adulti. ma anche i piccoli, purtroppo, rimangono vittime dello smog: la somministrazione quotidiana di veleni li costringe a respirare concentrazioni di biossido di azoto, monossido di carbonio e polveri sottili; ciò si traduce, per loro, nel 40% di rischio maggiore per sintomi asmatici. Se poi vivono e vanno a scuola vicino a strade 'super-trafficate', il rischio di tosse e catarro aumenta del 20%. Il pericolo di problemi respiratori sale ancora del 30% in presenza di traffico pesante e diventa addirittura del 70% nei bambini al di sotto dei due anni.
Ad 'aggredire' i piccoli, è anche il traffico 'pesante': se, infatti, rispetto agli anni '90 la frequenza di bronchite è aumentata del 18% in chi vive vicino a strade con passaggio saltuario di bus e camion, nelle zone in cui i 'giganti della strada' sono più frequenti si arriva a un +69%. Ancor più allarmanti i dati relativi alla polmonite: la malattia è aumentata dello 0,3% nei punti a transito saltuario, e addirittura dell'84% in quelli più trafficati.
La soluzione? Cambiare aria. "Oltre a ciò, ecco i rimedi tradizionali: mai dimenticare di proteggere il viso con una sciarpa durante l'inverno, portare poco i bambini in centro, utilizzare mascherine professionali e ricorrere all'aerosol con sostanze che desensibilizzino le mucose". E guai poi a fumare avendo vicino un bambino. L'incidenza della tosse in un bambino aumenta del 20% se un solo genitore fuma e del 40% se entrambi hanno il vizio.
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