Menopausa, la terapia ormonale allevia soltanto i sintomi

Non ha valore preventivo nei confronti di malattie croniche

Il senso dell'assunzione della terapia ormonale sostitutiva nelle donne in menopausa sta nella riduzione dei sintomi della condizione e non nelle presunte capacità preventive di malattie croniche.
Lo ha stabilito un documento pubblicato sul Journal of American Medical Association da esperti della US Preventive Services Task Force (USPSTF), che sconsigliano l'utilizzo dell'associazione estroprogestinica in post-menopausa o degli estrogeni nelle donne isterectomizzate in post-menopausa per la prevenzione di cardiopatie, ictus o demenza.
David Grossman, direttore dell'USPSTF, segnala addirittura il rischio di un effetto opposto: «Nelle donne in menopausa l'uso della terapia ormonale per prevenire patologie croniche può provocare danni anche gravi, che nel caso dell'associazione estroprogestinica includono un aumento del rischio di carcinoma mammario invasivo e di malattie cardiache, mentre il solo uso di estrogeni si lega a un aumento delle probabilità di ictus, malattia tromboembolica e patologie colecistiche».
Le raccomandazioni del documento sono simili a quelle già pubblicate nel 2012. Commentando il documento, Nanette Wenger della Scuola di Medicina della Emory University di Atlanta, in Georgia, scrive su Jama: «Forse una novità sia per le donne sia per i loro medici è sapere che dallo studio Women Health Initiative (WHI) svolto negli anni novanta del secolo scorso emerge che in 18 anni di follow-up i tassi di mortalità per tutte le cause non differiscono in modo significativo nei gruppi trattati con terapia ormonale sostitutiva o con placebo.
Pertanto, la terapia ormonale in menopausa, utilizzata nel WHI per un periodo compreso tra 5 e 7 anni, non si associa ad alcun aumento del rischio di mortalità per tutte le cause, cardiovascolari o di cancro a lungo termine».
Un secondo editoriale di commento su Jama è firmato da Cora Lewis dell'Università dell'Alabama. Scrive la dott.ssa Lewis: «Oggi sempre meno donne in post-menopausa usano la terapia ormonale, indicata da molti medici e associazioni scientifiche al solo scopo di alleviare i sintomi climaterici in donne relativamente sane e giovani con disturbi vasomotori o sufficientemente gravi da trarne beneficio, confortate dai dati WHI a lungo termine. Va comunque sottolineato che Il sollievo dai sintomi resta ben distinto dalla prevenzione a lungo termine delle malattie croniche».

Fonte: Jama

10/01/2018 16:40:00 Andrea Sperelli


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