Osteoartrosi, aggiornate le linee guida

Le raccomandazioni degli esperti

Sono state aggiornate le raccomandazioni degli esperti sulla gestione dell'osteoartrosi della mano, dell'anca e del ginocchio. La nuova versione, pubblicata su Arthritis, Care & Research, rinnova quella precedente del 2012.
Il documento è stato firmato da Sharon L. Kolasinski e dai suoi colleghi della University of Pennsylvania School of Medicine di Philadelfia. Gli esperti hanno realizzato una revisione sistematica della letteratura per riassumere le prove a sostegno dei benefici e dei danni delle terapie rieducative, comportamentali, psicosociali, fisiche, mentali e farmacologiche disponibili.
Le raccomandazioni forti riguardano: 1) esercizio fisico; 2) perdita di peso in pazienti in sovrappeso o obesi con Oa del ginocchio e/o dell'anca; 3) programmi di autoefficacia e di autogestione; 4) Tai chi; 5) uso del bastone. Inoltre, sono state considerate forti le raccomandazioni per: 1) ortesi per mano in caso di Oa della prima articolazione carpometacarpale (Cmc); 2) rinforzo tibiofemorale per Oa tibiofemorale del ginocchio; 3) farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) topici per Oa del ginocchio; 4) Fans per os e iniezioni di glucocorticoidi intra-articolari per Oa del ginocchio.
Tra le raccomandazioni condizionate, sono state incluse: 1) esercizi di equilibrio; 2) yoga; 3) terapia cognitivo-comportamentale; 4) agopuntura; 5) modalità termali; 6) bendaggi muscolari (kinesio taping) per Oa della prima articolazione Cmc; 7) ortesi per articolazioni della mano diverse dalla prima articolazione Cmc; 8) rinforzo femoro-rotuleo per Oa patello-femorale del ginocchio; 9) ablazione con radiofrequenza per Oa del ginocchio.
Sono state inoltre formulate raccomandazioni condizionate per: 1) Fans topici; 2) iniezioni intra-articolari di steroidi e condroitin solfato per Oa della mano; 3) capsaicina topica per Oa del ginocchio; 4) impiego di paracetamolo, duloxetina e tramadolo.
«La gestione ottimale richiede un approccio globale e multimodale al trattamento di pazienti con Oa della mano, dell'anca e/o del ginocchio. Tale approccio deve essere offerto nel contesto di un processo decisionale condiviso che tenga conto dei valori, delle preferenze e delle comorbilità dei pazienti, al fine di scegliere il trattamento più sicuro ed efficace possibile», hanno spiegato gli autori.

18/02/2020 16:25:00 Andrea Sperelli


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