Paralisi delle corde vocali, ci pensano le cicale

Nuovo approccio chirurgico si basa sulle ali degli insetti

Le cicale potrebbero ispirare un nuovo approccio chirurgico valido per il trattamento dei pazienti affetti da paralisi delle corde vocali. A suggerirlo è uno studio della Vanderbilt University guidato da Haoxiang Luo.
Il collaboratore Bernard Rousseau aveva notato delle somiglianze fra la maniera in cui le ali della cicala si muovevano e il movimento delle corde vocali umane. I due ricercatori hanno quindi ipotizzato la possibilità di utilizzare un nuovo modello chirurgico ispirato a tale movimento.
L'analisi si è concentrata sulla paralisi unilaterale delle corde vocali, vale a dire quando una delle corde non riesce a chiudersi del tutto contro un'altra. La conseguenza è una voce rauca e uno sforzo maggiore per la produzione di suoni. Le persone affette spesso mostrano stanchezza vocale e mancanza di fiato durante le normali attività quotidiane.
I chirurghi intervengono con la laringoplastica, che punta a una stabilizzazione della piega vocale, ricreando una struttura tridimensionale con dati bidimensionali.
“La simmetria delle vibrazioni fornita dal nuovo impianto 3D, progettato per il singolo paziente, dovrebbe dare risultati di voce più coerenti e ottimali", spiega Gaelyn Garrett, docente di otorinolaringoiatria e direttore del Vanderbilt Voice Center.
“In questo modo - sottolinea Luo - simulando la dinamica del flusso d'aria il software del computer predice come l'impianto influirà sulle vibrazioni prima dell'intervento chirurgico. Aiuterà anche a capire i parametri ottimali dell'impianto come la sua forma, la sua dimensione e la sua posizione".

03/04/2018 11:42:00 Andrea Sperelli


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