Andare in bicicletta fa bene

Numerosi i vantaggi legati al suo utilizzo

Si dice che andare in bici, una volta imparato, non si scorda mai. Non abbiamo scuse, quindi, ed è il momento di salire in sella. Andare in bicicletta, infatti, non solo fa davvero bene alla salute, ma porta numerosi vantaggi tanto che oggi, 3 giugno, si festeggia la Giornata mondiale della bicicletta, voluta dalle Nazioni Unite nel 2018 per ricordare i benefici sociali derivanti dal suo utilizzo come mezzo di trasporto e per il tempo libero.
Ovviamente si deve distinguere tra fare sport in bicicletta e usare la bicicletta. Nel primo caso la bicicletta rappresenta solo un mezzo per fare un’attività sportiva con l’obiettivo di migliorare le proprie prestazioni o per semplice divertimento. Per definire il secondo aspetto è preferibile avvicinarsi al concetto di stile di vita. Infatti, muoversi in città o fare turismo in bicicletta è indubbiamente diverso che farlo in automobile. I presupposti per tale scelta possono essere di natura etica, ecologista ma anche per opporsi a un eccessivo, e spesso insensato, uso dell’automobile. In ogni caso andare in bicicletta significa fare dell’attività fisica.
L’attività fisica, per poter essere utile, deve essere costante nel tempo. Non è molto importante il grado d’intensità o la riconducibilità o meno a una pratica sportiva. Quello che conta è che sia quotidiana e inserita stabilmente nelle nostre abitudini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda in particolare di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività moderata o 75 minuti di attività intensa, consigliando di svolgere sessioni di almeno 10 minuti di seguito per ottenere benefici cardio-respiratori.
Se spesso è esperienza comune pensare alla bicicletta da utilizzare durante una vacanza o per una semplice scampagnata, non dimentichiamo che può avere una sua utilità nella mobilità quotidiana. La bicicletta è un mezzo di trasporto: può portare le persone da un posto all’altro, in tempi accettabili e con il dovuto grado di sicurezza, garantendo l’attività fisica moderata raccomandata dall’OMS. Questo utilizzo rientra nel concetto di “mobilità attiva”, col quale si intende la scelta di andare a piedi o in bicicletta per recarsi a lavoro o a scuola o per i propri spostamenti abituali, in alternativa all’uso di veicoli a motore. Dal 2014 l’Istituto Superiore di Sanità raccoglie informazioni su chi pratica mobilità attiva. È emerso che l’11% degli adulti residenti in Italia utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani. È un’abitudine più frequente tra i giovani tra i 18 e i 24 anni di età, fra gli uomini, fra le persone senza difficoltà economiche e con alto livello di istruzione, e tra gli stranieri. La bicicletta si utilizza molto di più nelle regioni del Nord Italia, forse anche per la conformazione del territorio e delle città.
L’ingresso della bicicletta nel sistema dei trasporti offre una serie di opportunità che in questo periodo storico sono particolarmente rilevanti. Infatti, la grande novità della bicicletta è che non inquina, non ingombra, non fa rumore, non produce emissioni di alcun tipo. Insomma, è compatibile con l’ambiente.
Insomma, andare in bicicletta fa bene alla salute?
Certo. Uno studio pubblicato su una importante rivista medica britannica – il British Medical Journal – conferma che andare in bicicletta fa davvero bene alla salute. Rispetto all’utilizzo delle automobili o dei mezzi pubblici, andare al lavoro in bicicletta è associato a un rischio sostanzialmente inferiore di sviluppare malattie cardiache, tumori, e persino di morte prematura per tutte le cause.
Andare in bicicletta, inoltre, rinforza i muscoli delle gambe senza obbligare a sforzare eccessivamente le articolazioni. Se le articolazioni non possono sopportare l’impatto della corsa o della camminata, infatti, il ciclismo può aiutare a ridurre il dolore e aumentare la capacità dell’organismo di mantenere un ritmo medio-veloce per un maggiore periodo di tempo (capacità aerobica). “Il ciclismo è uno sport alla portata della maggior parte delle persone perché è un’attività fisica a basso impatto. Questo vuol dire che le articolazioni non sono sottoposte a particolare stress, come può avvenire per altri sport, per esempio la corsa o l’atletica. Può essere praticato sia dai giovani sia dai meno giovani e i benefici sono notevoli sia per il sistema cardiovascolare sia muscolare”, conferma Valeria Gattoronchieri, medico specializzato in Fisiatria, parte dell’equipe di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’ASST Gaetano Pini-CTO intervistata dai redattori di un sito di informazione locale di una grande città.
La Mayo Clinic – un’istituzione ospedaliera e universitaria statunitense molto famosa – dà alcuni suggerimenti a chi vuole iniziare a utilizzare la bicicletta. Vediamoli insieme:

- Stabilisci piccoli obiettivi. Anche un breve giro in bicicletta può fornire benefici per la salute. Inizia con soli 10 minuti al giorno e alla fine raggiungi un totale di 150 minuti a settimana.
- Pedala anche al chiuso. Quando piove o sei a corto di tempo, salta su una cyclette a casa o in palestra. Alcuni studi hanno scoperto che andare sulla cyclette in casa per 45 minuti tre volte a settimana può aumentare i livelli del colesterolo HDL (il tipo buono) e ridurre la percentuale di grasso corporeo in sole 12 settimane.
- Procedi per piccoli step. Il ciclismo può intimidire, soprattutto se si vive in una città grande e particolarmente trafficata. Abituati ad andare in bicicletta in un parcheggio o su un sentiero poco trafficato. Esercitati a frenare, segnalare gli spostamenti di direzione e cambiare marcia.
- Fai entrare la bicicletta nella tua routine quotidiana. Prendi sempre un caffè al bar la domenica mattina o vai al supermercato dopo il lavoro? Prova a farlo in bicicletta!
- In generale, è davvero molto importante il primo consiglio della lista precedente: quello di porsi degli obiettivi raggiungibili. La conferma arriva da John Mandrola, un famoso cardiologo statunitense che è anche un grande appassionato di ciclismo.

La bicicletta è uno strumento di prevenzione formidabile se parliamo di bambini e ragazzi. Utilizzata sia per gioco sia per piccoli spostamenti (ad esempio casa-scuola) offre ai bambini l’opportunità di scoprire l’enorme potenzialità del proprio corpo. Possono rendersi conto di essere più forti e resistenti di quanto le premure genitoriali possano far loro immaginare, possono cadere malamente e dimenticarsi di tutto un minuto dopo, possono percorrere decine di chilometri e scoprire di non essere affatto stanchi. Per non parlare, poi, del maggiore senso di autonomia. Per i bambini muoversi in bicicletta rappresenta un’esperienza straordinaria di crescita personale e facilita enormemente le occasioni di movimento e divertimento. Tra i benefici che porta alla salute dei più piccoli, poi, dobbiamo ricordare che la bici è una prevenzione perfetta contro il sovrappeso.
Anche per questo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e la Società Italiana di Pediatria hanno recentemente lanciato la campagna “A scuola e in salute! #Primalabici!” rivolta ai più piccoli e alle loro famiglie sul tema degli spostamenti quotidiani casa-scuola. Andare a scuola in bicicletta può facilmente diventare un’abitudine quotidiana per tutta la famiglia. “È ormai assodato che la salute degli adulti si costruisce nelle prime età della vita”, spiega Alberto Villani, pediatra dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. “Già in gravidanza e nei primi anni di vita, grazie a una sana e calibrata alimentazione e a corretti stili di vita, si creano i presupposti per ridurre e annullare molti dei fattori di rischio di malattie che si manifestano in età adulta. Andare a scuola a piedi o in bicicletta è parte integrante di uno stile di vita sano, stimola il bambino all’autonomia e per questo è una buona abitudine da incentivare nelle nostre città”.

03/06/2021 10:47:00 Andrea Sperelli

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