Gadopiclenolo, nuovo mezzo di contrasto per le risonanze

Ha bisogno di dosi di gadolinio inferiori rispetto ad altri mezzi di contrasto

Un nuovo mezzo di contrasto per l'esecuzione delle risonanze magnetiche sta per essere immesso sul mercato. Si tratta di gadopiclenolo, mezzo di contrasto macrociclico di nuova generazione a base di gadolinio, ad alta relassività (potere di
contrasto), volto a migliorare l'individuazione e la visualizzazione delle lesioni nelle scansioni a risonanza magnetica (Rm). L'aspetto interessante è il fatto che abbia bisogno di dosi di gadolinio inferiori rispetto ad altri mezzi di contrasto già sul mercato.
Due studi clinici comparativi di fase III hanno dimostrato che gadopiclenolo utilizza una dose di gadolinio pari alla metà rispetto al gadobutrolo in una serie di esami che riguardano testa e collo, seno, torace, addome, bacino e sistema multischeletrico.
Gadopiclenolo consentirà di usare una dose minore di gadolinio nell'attività clinica quotidiana, con significativi benefici per la salute delle persone, spiega David Hale, Ceo di Gerbet.
«Gadopiclenolo rappresenta un'innovazione concreta e preziosa nell'Imaging a risonanza magnetica, con un profilo unico di stabilità e proprietà di miglioramento del contrasto che consentiranno di usarne efficacemente una dose contenuta in un gran numero di situazioni e indicazioni cliniche» spiega Fulvio Renoldi Bracco, Ceo di Bracco Imaging.
Gadopiclenolo dovrebbe ricevere l'autorizzazione negli Stati Uniti e in Europa nel 2023.

16/03/2022 15:20:00 Andrea Sperelli


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