Covid, perché la variante inglese è diventata dominante

Nel sistema immunitario la chiave per capire il successo della variante Alpha

In pochi mesi, la variante inglese – catalogata qualche giorno fa “Alpha” dall’Oms – ha conquistato la scena diventando dominante sia negli Stati Uniti che in Europa. Ma cosa ha determinato questo rapido successo?
Un team di ricercatori inglesi se lo è domandato in una ricerca che ha indagato i meccanismi biologici alla base della diffusione del virus. Secondo i ricercatori, la variante Alpha ha la capacità di aggirare la prima linea di difesa del sistema immunitario, guadagnando tempo per diffondersi nell’organismo.
"Siamo rimasti molto colpiti da quanto emerso dallo studio - ha spiegato commentando la ricerca al 'New York Times', Maudry Laurent-Rolle, fisico e virologo della Yale School of Medicine - Per 'funzionare' i virus devono riuscire a superare la barriera del sistema immunitario. Se riescono a farlo diventano più forti e quindi più pericolosi".
La variante inglese contiene 23 mutazioni che la differenziano dagli altri ceppi di nuovo coronavirus. 9 mutazioni in particolare riguardano la proteina Spike, e una consente al virus di penetrare nelle cellule, rendendo più facile l’infezione.
Una seconda ricerca dello University College London coordinata da Gregory Towers si è concentrata sulla reazione del sistema immunitario alla variante. I ricercatori inglesi hanno così scoperto che la variante induce una produzione inferiore di interferone, proteina che serve ad attivare le difese immunitarie. I meccanismi immunitari che riescono ad attivarsi sono comunque più deboli rispetto al normale.
"In pratica si può dire che i campanelli d'allarme più importanti del sistema immunitario suonano a malapena in presenza della variante Alpha. Il sistema immunitario diventa silenzioso", spiega Towers.
Il motivo sembra risiedere nel maggior tasso di replicazione del gene Orf9b, presente 80 volte di più rispetto ad altre versioni di Sars-CoV-2. Ricerche precedenti avevano dimostrato che Orf9b produce una proteina virale che si aggancia alla proteina Tom70. Non a caso, proprio Tom70 è essenziale per il rilascio dell’interferone da parte di una cellula aggredita da un virus.

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