Antidepressivi, come e quando interrompere il trattamento

Ancora non è chiaro quale sia l'approccio migliore

È ancora oggetto di discussione il metodo migliore per interrompere l'assunzione di farmaci antidepressivi. Una revisione della Cochrane Library ha cercato di capire quale sia l'approccio da seguire.
«Le linee guida in genere raccomandano di assumere antidepressivi fino a 6-12 mesi dopo il miglioramento, o fino a 2 anni nelle persone a rischio di ricaduta, ma molti assumono antidepressivi per periodi più lunghi, e fino alla metà delle persone in tale situazione non ha una chiara ragione medica per continuare a prenderli», afferma Ellen Van Leeuwen, dell'Università di Ghent, in Belgio, autrice principale dello studio.
L'utilizzo a lungo termine degli antidepressivi può associarsi a disturbi del sonno, aumento di peso, disfunzione sessuale, emorragie e problemi gastrointestinali. I ricercatori hanno esaminato i dati di 33 studi randomizzati per un totale di 4.995 partecipanti ai quali erano stati prescritti antidepressivi per almeno 24 settimane.
In 13 studi l'antidepressivo è stato interrotto di colpo, in altri 18 è stato interrotto in maniera graduale nel giro di alcune settimane (tapering). In altri 4 studi è stato offerto anche un supporto della terapia psicologica, e in uno studio l'interruzione è stata suggerita da una lettera ai medici di base con indicazioni sul tapering.
Nella maggior parte dei casi lo schema di tapering prevedeva 4 settimane o meno; in nessun caso è stato utilizzato un programma che si protraesse per più settimane, nonostante le nuove linee guida del Royal College of Psychiatrists del Regno Unito abbiano suggerito un prolungamento per mesi o addirittura anni del tapering.
Non ci sono quindi dati sufficienti per comprendere gli effetti e la sicurezza degli approcci utilizzati. Uno dei problemi è che gli studi finora effettuati non riescono a distinguere tra sintomi di ritorno della depressione e sintomi di astinenza dal farmaco.
«Sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire l'incidenza dei sintomi di astinenza
nei pazienti e saranno necessari ampi studi randomizzati controllati per testare diverse strategie di tapering», concludono gli autori.

Fonte: Cochrane Library

30/06/2021 17:17:00 Andrea Sperelli


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