Menopausa, quando arriva dipende dalla dieta

Pesce fresco e legumi ne ritardano la comparsa

Uno studio inglese segnala un'associazione esistente fra il consumo di determinati alimenti e una comparsa ritardata della menopausa.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Epidemiology and Community Health, è stata condotta da Yashvee Dunneram dell'Università di Leeds che spiega: «In particolare, maggiori quantità di pesce grasso e legumi freschi farebbero slittare più avanti il momento della menopausa».
Lo studio ha preso in esame donne fra i 46 e i 60 anni delle quali era noto il momento della comparsa della menopausa. La menopausa era correlata a cause naturali e si definiva come la cessazione permanente dei cicli mestruali per almeno 12 mesi consecutivi.
Le volontarie hanno riempito un questionario nel quale hanno inserito informazioni sul tipo di alimentazione assunto, inoltre è stata raccolta la loro storia riproduttiva.
Durante il follow up di 4 anni, 914 donne sono entrate in menopausa. I dati hanno evidenziato un nesso fra l'assunzione di pesce e un ritardo nell'insorgenza della condizione pari a 3,3 anni per porzione/giorno, mentre per i legumi il rapporto era di 0,9 anni per porzione/giorno.
Ritardi minori sono emersi anche con il consumo di vitamina B6 (0,6 anni per porzione/giorno) e zinco (0,3 anni per porzione/giorno). Al contrario, una dieta ricca di pasta e riso raffinati era associata a una menopausa anticipata di circa 1,5 anni per porzione/giorno.
Tali associazioni sono spiegabili con l'elevata presenza di antiossidanti nei legumi e nel pesce fresco.
«I nostri risultati suggeriscono che alcuni gruppi alimentari, tra cui pesce grasso, legumi freschi, pasta raffinata e riso, e nutrienti specifici siano individualmente predittivi dell'età a cui si presenterà la
menopausa naturale», concludono gli autori.

25/05/2018 17:00:00 Andrea Sperelli


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