Poco zucchero per i bambini

Meglio non superare i 25 grammi giornalieri

Nell'alimentazione di un bambino è bene ricordare di non superare le dosi indicate dagli esperti, in particolare per ciò che riguarda lo zucchero. Secondo i medici dell'American Heart Association (Aha), il limite da rispettare è di 25 grammi giornalieri fino all'età di 18 anni, una quantità pari più o meno a 5 cucchiaini.
La coordinatrice del gruppo di ricerca Miriam Vos, docente di Pediatria presso la Facoltà di Medicina della Emory University di Atlanta, spiega: «La quantità di 25 grammi al giorno è tarata su ragioni scientifiche ma è anche pensata per essere gestita dai genitori senza troppi sforzi. Riteniamo che per la maggior parte dei bambini non assumere più di 6 cucchiaini di zucchero aggiunto ai cibi al giorno sia un obiettivo possibile e soprattutto fonte di salute».
Il consumo elevato di zucchero, infatti, è associato all'aumento del rischio di malattie cardiovascolari, obesità e ipertensione. «I bambini e gli adolescenti che consumano abitualmente grandi quantità di zucchero», ha aggiunto Vos, «tendono ad alimentarsi in maniera poco sana in generale, trascurando cibi che invece favoriscono la salute cardiovascolare come frutta, verdura, fibre e latticini a basso contenuto di grassi».
L'obesità infantile, a sua volta, rende più probabile l'insorgenza del fenomeno dell'insulinoresistenza e quindi del diabete di tipo 2.
Tuttavia, l'obiettivo prefissato dai ricercatori americani può essere difficile da raggiungere anche alla luce di un altro studio firmato da scienziati dell'Università di Glasgow. I colleghi britannici hanno infatti pubblicato una ricerca sulla rivista Maternal and Child Nutrition nella quale segnalano l'abitudine delle industrie alimentari di inserire una percentuale di glucosio troppo elevata nei prodotti destinati ai più piccoli.
I ricercatori scozzesi hanno analizzato la presenza di frutta e verdura in oltre 300 prodotti pronti per bambini, arrivando alla conclusione che contengono nella maggior parte dei casi carote e altri vegetali molto dolci, mentre sono molto meno i prodotti contenenti ad esempio verdure meno dolci come quelle a foglia verde. Gli ingredienti più utilizzati sono non a caso mele, banane, pomodori, carote, manghi e patate dolci. Anche nei cibi salati c'è in media una percentuale di zucchero fra il 3 e il 7%.
Ada Garcia, la coordinatrice dello studio, spiega: «I bambini hanno un'innata preferenza per i cibi dolci. Nonostante i produttori riconoscano chiaramente la richiesta di prodotti salutari, le pressioni di natura commerciale fanno sì che questi debbano essere anche alquanto appetitosi».
Il paradosso è che per invogliare i bambini a mangiare le verdure si utilizzano delle pappette vegetali pronte ricche di zucchero. Se nel breve termine l'obiettivo di far mangiare i vegetali è assicurato, sul lungo termine si rischia di ostacolare una corretta formazione del gusto, con un probabile rifiuto delle verdure negli anni successivi.
«Un recente studio ha mostrato che nonostante frutta e verdura compaiano negli ingredienti dei prodotti alimentari, un ampio uso di questi cibi pronti è stato associato a un basso consumo di frutta e verdura nell'infanzia che persiste poi nell'età adulta. I bambini piccoli generalmente accettano di buon grado nuovi cibi e nuovi gusti, se i gusti vegetali sono introdotti presto, e questa esperienza precoce influenzerà poi i gusti futuri», conclude la prof.ssa.

Fonte: Aha

09/09/2016 14:27:00 Andrea Sperelli


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