Lo sport riduce il rischio di Alzheimer

L'esercizio fisico aumenta i livelli di alcune proteine di contrasto

Se non è ancora possibile curarlo, il morbo di Alzheimer può essere però prevenuto grazie a uno stile di vita ben preciso. Un nuovo studio apparso su Alzheimer's & Dementia evidenzia l'effetto positivo prodotto dall'esercizio fisico, che aumenterebbe i livelli di alcune proteine in grado di rafforzare la comunicazione fra cellule cerebrali. Un maggior numero di sinapsi si tradurrebbe in un fattore di resistenza alla demenza.
«Diversi studi clinici in cui è stato incluso un esercizio fisico moderato come terapia hanno mostrato un effetto positivo sia sulla cognizione che sullo spessore corticale», afferma Kaitlin Casaletto della University of California di San Francisco, prima autrice dello studio.
I ricercatori hanno preso in esame i dati di 404 soggetti, poi deceduti, la cui attività fisica è stata monitorata per una media di 3,5 anni prima della morte.
Dopo la morte i ricercatori hanno raccolto campioni da 12 aree cerebrali essenziali per le capacità cognitive e psicomotorie, prendendo in esame 8 proteine sinaptiche ed effettuando una valutazione istopatologica completa.
I dati mostrano che a un più alto livello di attività fisica corrispondeva un miglioramento quantitativo e funzionale di tutte le proteine sinaptiche analizzate, soprattutto nelle regioni legate al controllo motorio come il nucleo caudato e il putamen.
Il nesso tra esercizio fisico e densità sinaptica è risultato indipendente sia dal carico neuropatologico riscontrato nelle stesse aree cerebrali sia dalla presenza di patologie che interessavano le capacità motorie.
L'aspetto negativo è la volatilità dell'effetto benefico: i partecipanti che hanno mantenuto un'elevata attività fisica negli anni precedenti, ma che hanno poi interrotto l'esercizio negli ultimi 2 anni, mostravano densità sinaptiche simili a quelle osservate nei soggetti che non avevano mai fatto esercizio fisico.
Come dire che lo sport fa bene solo se fatto in maniera regolare.

Fonte: Alzheimer's & Dementia

16/03/2022 15:40:00 Andrea Piccoli


Notizie correlate