Covid-19 aumenta il rischio di complicazioni in gravidanza

Le donne infettate rischiano molto di più

Aumenta il rischio di complicazioni e di morte per le donne in gravidanza colpite da Sars-CoV-2. Lo segnala un nuovo studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team del Kaiser Permanente in California.
Gli scienziati hanno analizzato i dati relativi a 43.886 donne delle quali 1.332 sono risultate positive al nuovo coronavirus. È emerso un rischio più che doppio di gravi complicanze per le donne positive, fra cui parto prematuro, sepsi, tromboembolia e sindrome da distress respiratorio acuta.
Il rischio di parto prematuro è risultato circa doppio nelle gestanti con Covid rispetto a quelle negative. Il rischio di tromboembolia è addirittura risultato triplo, mentre le gestanti con Covid hanno presentato un rischio più che doppio di sviluppare una problematica grave in gravidanza.
"Se li accoppiamo al fatto che i vaccini contro il COVID-19 sono risultati sicuri in gravidanza, questi risultati dovrebbero aiutare le pazienti a capire i rischi che si corrono in gestazione in caso di Covid e quindi l'importanza di vaccinarsi", hanno affermato gli autori del lavoro. "Lo studio va a sostegno della raccomandazione di vaccinare le gestanti e le donne che intendono intraprendere una gravidanza".
Dati confermati anche da uno studio pubblicato su Jama da un team della University of Utah Health secondo cui le donne incinte infette da Sars-CoV-2 mostrano il 40% di probabilità in più di sviluppare gravi complicazioni o morire rispetto alle donne non contagiate.
Sono state esaminate le cartelle cliniche elettroniche di 14.104 persone curate in 17 centri medici che partecipano alla rete Eunice Kennedy Shriver NICHD Maternal-Fetal Medicine Units (MFMU). 2.350 sono risultate positive al virus che causa Covid-19 durante la gravidanza o entro 6 settimane dal parto. Oltre il 13% delle donne positive ha sviluppato complicazioni durante lo studio rispetto al 9% di coloro che
erano negative. Tutti e 5 i decessi si sono verificati nel gruppo positivo al SARS-CoV-2.
Inoltre, la gravità della malattia sembrava correlata agli esiti peggiori durante la gravidanza. Rispetto a chi presentava sintomi lievi (simil-influenzali) o era asintomatica, le donne che presentavano sintomi moderati o gravi, che richiedevano un trattamento con ossigeno supplementare o cure in terapia intensiva, avevano circa tre volte (26,1% contro 9,2%) più probabilità di avere gravi complicazioni durante la gravidanza.
Le donne incinte che mostravano sintomi Covid-19 moderati o gravi erano anche a rischio più alto di parto cesareo (45,4% contro 32,4%) rispetto alle donne negative.
Fra i problemi più comuni c'erano eclampsia, grave ipertensione, insufficienza renale e altri danni agli organi terminali causati da ipertensione, sepsi da infezioni diverse da SARS-CoV-2 ed endometrite che richiedeva una somministrazione prolungata di
antibiotici per via endovenosa.
Solo l'1,2% dei neonati è risultato positivo al virus, ma l'infezione della madre era significativamente associata a parto prematuro e ricovero in terapia intensiva neonatale.
Torri D. Metz, specialista in medicina materno-fetale e professore associato di ostetricia e ginecologia, prima autrice dello studio, ha affermato: «Sapevamo già che le donne in gravidanza sono più a rischio per le complicazioni del COVID-19 stesso. La nostra ricerca è tra le prime a scoprire che l'infezione da SARS-CoV-2 può aumentare il rischio di gravi conseguenze legate alle complicazioni comuni della gravidanza come lo sviluppo della pressione alta, emorragia postpartum o l'acquisizione di un'infezione diversa da Covid-19. Questo è il motivo per cui dobbiamo assicurarci che le donne incinte siano vaccinate».

Fonte: Jama

22/03/2022 11:10:00 Andrea Sperelli


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