I cibi ad alto indice glicemico causano l’obesità

Più del numero delle calorie conta la velocità di assorbimento degli zuccheri

Non è necessario essere ossessionati dal bilancio energetico giornaliero. In altre parole, non è tanto importante il numero delle calorie ingerite durante il giorno, ma le caratteristiche nutrizionali di ciò che mangiamo.
Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition sostiene che il modello carboidrati-insulina spiega meglio l’insorgenza dell’obesità e l’aumento di peso.
David Ludwig, endocrinologo del Boston Children’s Hospital e professore della Harvard Medical School, commenta: "Ridurre il consumo dei carboidrati rapidamente digeribili riduce la spinta a immagazzinare il grasso corporeo. Di conseguenza, le persone possono perdere peso con meno fame e fatica".
La chiave è quindi cercare di contenere il consumo degli alimenti ricchi di carboidrati con alto indice glicemico. Meglio prediligere quindi le versioni integrali di pane e pasta. La maggiore concentrazione di fibre rallenta infatti l’assorbimento degli zuccheri. Altri alimenti a basso indice glicemico sono l’avena, il farro, l’orzo.
I cibi ad alto indice glicemico provocano risposte ormonali che modificano il nostro metabolismo, favorendo l’accumulo di grasso, l’aumento di peso e l’obesità. Quando mangiamo carboidrati altamente raffinati, il corpo aumenta la secrezione di insulina e sopprime la secrezione di glucagone. Questo, a sua volta, segnala alle cellule adipose di immagazzinare più calorie, lasciando meno calorie disponibili per alimentare i muscoli e altri tessuti metabolicamente attivi.
Il cervello finisce per equivocare l’informazione, credendo che il corpo non riceva abbastanza energia e amplificando la sensazione di fame. Di conseguenza, pur continuando a mangiare e ad accumulare grasso, continuiamo a sentire fame.

14/09/2021 11:10:00 Andrea Sperelli

Notizie correlate

Alimentazione sana: 3 consigli per non rinunciare al gusto





Un viaggio nello spazio per studiare il metabolismo

  • Nuovo progetto per monitorare l’attività metabolica dell’uomo
    (Continua)




Variare la dieta per vivere più a lungo





I carboidrati non fanno male al cuore

  • Una quantità moderata è associata a un rischio minore di malattie cardiache
    (Continua)




Erbe e spezie per un autunno in salute

  • Combattere tosse e mal di gola con cannella e zenzero
    (Continua)




10 motivi per non saltare la colazione





Covid, gli effetti della quarantena sull’alimentazione

  • Studio sui cambiamenti radicali nella vita delle persone
    (Continua)




Il cibo che protegge il cuore e quello che lo danneggia





I cibi ad alto indice glicemico causano l’obesità

  • Più del numero delle calorie conta la velocità di assorbimento degli zuccheri
    (Continua)




I 7 cibi per rimettersi in forma a settembre

  • Fondamentale anche ricominciare gradualmente l’attività fisica
    (Continua)




Cibi processati e malattia infiammatoria intestinale

  • Cibi processati e malattia infiammatoria intestinale
    (Continua)




L’olio extravergine d’oliva ci fa rimanere giovani





Fonte Essenziale, il benessere delle buone abitudini





Covid, un’alimentazione errata fa rischiare di più

  • La mancanza di macronutrienti fondamentali facilita l’aggravamento
    (Continua)




Idee per il pranzo di Pasqua





Il menù delle feste che protegge pelle e capelli

  • Dall’antipasto al dessert, ecco i cibi che non devono mancare a tavola
    (Continua)




Covid, difficile il contagio toccando un oggetto contaminato

  • Le probabilità sono basse ma è bene comunque lavarsi le mani
    (Continua)




Gli alimenti industriali fanno invecchiare

  • Nesso fra consumo di cibi processati e invecchiamento biologico
    (Continua)




Cambiare stile di vita dopo il lockdown

  • I consigli degli esperti per migliorare le difese immunitarie e ridurre i rischi
    (Continua)