La pillola della giovinezza

Agisce stimolando l'attività di NAD+

Uno dei filoni di ricerca più battuti dagli scienziati di tutto il mondo è senz'altro quello che intende analizzare le possibilità di allungare la vita dell'uomo. L'ultimo tentativo in ordine di tempo è stato presentato dagli studiosi della Harvard Medical School di Boston, che a breve faranno partire una sperimentazione clinica sull'uomo presso i laboratori del Brigham and Women's Hospital.
Il test analizzerà le possibilità di un nuovo ritrovato, una pillola in grado di potenziare l'azione di una molecola naturalmente presente nelle nostre cellule e coinvolta nei meccanismi di riparazione del Dna, ovvero il coenzima NAD+.
Nella sperimentazione effettuata su modello murino, gli scienziati hanno somministrato ai topi un precursore di NAD+ chiamato NMN, il quale aveva come effetto l'accentuazione delle caratteristiche autoriparative dell'organismo. I topi che avevano assunto la molecola non mostravano alcun danno dopo un'esposizione alle radiazioni.
«Le cellule dei topi anziani - spiega David Sinclair, il coordinatore dello studio, sulle pagine di Science - sono diventate indistinguibili da quelle dei topi giovani dopo appena una settimana di trattamento».
Se i risultati venissero confermati sull'uomo, le possibili applicazioni potrebbero essere fondamentali. Ad esempio, la molecola potrebbe essere somministrata ai bambini sottoposti a cicli di chemio per combattere un tumore, al fine di prevenire l'insorgenza precoce di malattie croniche, oppure ai passeggeri e soprattutto al personale di bordo dei voli intercontinentali e agli astronauti, tutte categorie esposte a forti dosi di radiazioni cosmiche.

24/03/2017 14:53:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate