Le staminali per curare l'Hiv

La nuova terapia Car-T sembra efficace

C'è una nuova speranza per la cura dell'Hiv, una terapia a base di cellule staminali denominata Car-T. A studiarla sono alcuni ricercatori dell'Università della California di Los Angeles, che hanno messo a punto una tecnica basata sull'utilizzo dei linfociti Car-T, cellule del sangue geneticamente modificate con recettori chimerici per l'antigene.
Oltre a combattere le cellule infettate dal virus, le staminali manipolate sono riuscite a sopravvivere nell'organismo per oltre 2 anni, fornendo protezione a lunga durata contro eventuali recidive.
Il virus Hiv sfrutta i linfociti Cd4 per infettare le cellule, quindi gli scienziati americani hanno deciso di utilizzare la molecola Car per colpire proprio questi linfociti. Nei test condotti su modello animale, i ricercatori hanno osservato come il comportamento di Cd4 si modifichi grazie all'intervento di Car, finendo per aggredire la cellula infettata dall'Hiv.
Le cellule staminali hanno dimostrato di poter diffondersi in misura sufficiente nei tessuti linfoidi e nel tratto gastrointestinale, i principali luoghi del corpo nei quali l'Hiv si replica.
La nuova terapia potrebbe quindi rappresentare una buona arma nei confronti dell'infezione, soprattutto se associata all'utilizzo dei sempre più validi farmaci antiretrovirali.

29/12/2017 Andrea Sperelli


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