Cancro alla prostata, efficace finasteride

Risultati positivi soprattutto su uomini con più di 55 anni

Il trattamento a base di finasteride si è rivelato utile per la prevenzione del cancro alla prostata.
L'inibitore della 5-alfa-reduttasi riesce a prevenire il tumore prostatico nonostante precedenti ricerche avessero sottolineato il rischio di malattie di alto grado.
A dirlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team del CHRISTUS Santa Rosa Hospital Medical Center di San Antonio, in Texas.
Ian Thompson Jr., coordinatore della ricerca, spiega: «Gli uomini con maggiori probabilità di trarre beneficio sono quelli che hanno 55 anni o più e si sottopongono a test del PSA. L'entità del beneficio può essere maggiore negli uomini a più alto rischio di cancro alla prostata, uomini con una storia familiare o afro-americani. Ma quello che abbiamo trovato nello studio originale è che tutti gli uomini, indipendentemente dalla storia familiare, dalla razza, dall'etnia e così via, hanno una riduzione del rischio».
Fra gli uomini che hanno preso parte al Prostate Cancer Prevention Trial, la riduzione del rischio di cancro si è attestata al 24,8%. Tuttavia, lo studio ha mostrato anche un aumento del numero di tumori alla prostata di alto grado.
«Questi dati contrastanti lasciano aperti dubbi sul rischio associato al farmaco, in genere utilizzato per l'ipertrofia prostatica benigna», spiegano gli autori della nuova analisi.
Hanno così randomizzato 18.882 uomini a ricevere finasteride o placebo per 7 anni.
Nel corso del follow up, durato in media 18,4 anni, 42 uomini trattati con finasteride e 56 del gruppo placebo sono morti a causa di un cancro prostatico.
Tale dato si traduce con una riduzione del rischio di morte del 25% nel gruppo trattato con finasteride, ma l'aspetto più importante è dato dal fatto che vengono smentite le preoccupazioni riguardanti un possibile maggior rischio di tumori più aggressivi.

27/06/2019 15:50:00 Andrea Piccoli


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