Tumore al seno, sacituzumab funziona

Benefici evidenti in termini di sopravvivenza libera da progressione

Sono positivi i nuovi dati rigurdanti sacituzumab govitecan per il trattamento del tumore del seno. Ad annunciarli è Gilead Sciences, la casa farmaceutica che ha sviluppato il farmaco mettendolo a confronto con la chemioterapia per il trattamento del carcinoma mammario HR+/HER2-negativo metastatico.
L'analisi ha esaminato la sopravvivenza libera da progressione (PFS, progressione-free survival) nella popolazione intention-to-treat in base allo stato di immunoistochimica (IHC) di HER2, e i risultati hanno dimostrato che sacituzumab ha migliorato la PFS mediana rispetto a TPC sia nel braccio HER2-low (IHC 1+ e IHC 2+/ISH-negativa) sia in quello IHC0.
I risultati dettagliati sono stati presentati in una mini-sessione orale nel corso del Congresso 2022 della European Society of Medical Oncology (ESMO) di Parigi.
Nello studio, la negatività HER2 è stata definita secondo i criteri dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) e del College of American Pathologists (CAP) come punteggio di immunoistochimica (IHC) di 0, IHC 1+ o IHC 2+ con un test negativo di ibridazione in situ (ISH).
Sacituzumab non è ancora approvato da alcuna agenzia regolatoria per il trattamento del carcinoma mammario metastatico HR+/HER2-.

Informazioni sul carcinoma mammario HR+/HER2-

Il carcinoma mammario positivo per i recettori ormonali/negativo per il recettore del fattore di crescita dell'epidermide umano 2 (HR+/HER2-) √® il tipo pi√Ļ comune di cancro al seno, e rappresenta il 70% circa di tutti i nuovi casi, ovvero quasi 400.000 diagnosi ogni anno in tutto il mondo. Quasi un caso su tre di carcinoma mammario in stadio iniziale alla fine diventa metastatico e, tra le pazienti con malattia HR+/HER2- metastatica, il tasso relativo di sopravvivenza a cinque anni √® del 30%. Poich√© le pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2- metastatico diventano resistenti alla terapia endocrina, la loro principale opzione di trattamento √® limitata alla chemioterapia a singolo agente. Per le pazienti trattate con chemioterapia a singolo agente la prognosi rimane sfavorevole.

Informazioni sullo studio clinico TROPiCS-02

TROPiCS-02 è uno studio clinico globale di fase III, multicentrico, in aperto, randomizzato 1:1 condotto per valutare sacituzumab govitecan rispetto alla chemioterapia scelta dal medico (eribulina, capecitabina, gemcitabina o vinorelbina) in 543 pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2- metastatico trattate in precedenza con terapia endocrina, inibitori di CDK4/6 e da due a quattro linee di chemioterapia per la malattia metastatica. L'endpoint primario è la sopravvivenza libera da progressione secondo i Criteri di valutazione della risposta nei tumori solidi (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors, RECIST 1.1), valutata mediante revisione centrale indipendente in cieco (BICR, blinded independent central review) per le partecipanti trattate con sacituzumab govitecan rispetto a quelle trattate con chemioterapia. Gli endpoint secondari includono la sopravvivenza globale, la durata della risposta, il tasso di beneficio clinico e il tasso di risposta globale, nonché la valutazione della sicurezza, della tollerabilità e delle misure di qualità della vita. Nello studio, la negatività HER2 è stata definita secondo i criteri dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) e del College of American Pathologists (CAP) come punteggio di immunoistochimica (IHC) di 0, IHC 1+ o IHC 2+ con un test negativo di ibridazione in situ (ISH).

Informazioni su sacituzumab govitecan

Sacituzumab govitecan è un coniugato anticorpo-farmaco first-in-class (capostipite della sua classe) mirato al recettore Trop-2, un antigene di superficie cellulare altamente espresso in diversi tipi di tumore, incluso oltre il 90% dei carcinomi della mammella e della vescica. Sacituzumab govitecan è stato intenzionalmente concepito con un linker idrolizzabile proprietario attaccato a SN-38, un inibitore della topoisomerasi I. Questa combinazione unica fornisce una potente attività sia alle cellule che esprimono Trop-2 sia al microambiente.

15/09/2022 11:00:00 Andrea Sperelli


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