Poco sesso durante il lockdown

Quasi un terzo ha ridotto l'attività sessuale

Il 27% degli italiani ha deciso di ridurre l'attività sessuale durante il periodo del lockdown. Un altro 8% è andato invece in controtendenza aumentando la frequenza dei rapporti.
È quanto emerge da uno studio pubblicato sul Journal of Epidemiology da ricercatori italiani. Fra persone che hanno condiviso l'ambiente del lockdown, una coppia su 5 ha dichiarato un calo dell'attività sessuale rispetto alle abitudini. Il calo maggiore ha riguardato gli uomini, soprattutto i più giovani e istruiti, e quelli che vivono in condizioni abitative precarie.
"Se l'interruzione degli spostamenti e l'obbligo di distanziamento sociale hanno soprattutto limitato la vita sessuale dei single, la paura del contagio, i sentimenti generalizzati di ansia e di tristezza, la presenza dei bambini a casa sono tra i probabili fattori alla base di questo importante decremento nei partner conviventi", commenta Andrea Amerio, ricercatore psichiatra dell'Università di Genova e primo autore dello studio.
La ricerca è stata realizzata da un consorzio multidisciplinare che ha riunito psichiatri, psicologi, esperti di sanità pubblica e biostatistici dell'Istituto Superiore di Sanità, delle Università di Genova e di Pavia, dell'Istituto Mario Negri, dell'ISPRO e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.
"Le nostre analisi si basano su un campione rappresentativo di oltre 6.000 soggetti che stiamo seguendo nel tempo - specifica Silvano Gallus, ricercatore del Mario Negri e coordinatore del consorzio -. Queste analisi ci permetteranno di capire come gli stili di vita e le abitudini degli italiani si siano modificate e si stiano continuando a modificare a seguito dell'esperienza pandemica vissuta".

14/10/2021 16:35:00 Andrea Sperelli


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