Una polipillola per contrastare infarto e ictus

Riduce di un terzo il rischio di un nuovo attacco

Un'unica pillola che ne contiene tre per ridurre di un terzo le probabilità di un nuovo infarto o di un ictus nei pazienti già colpiti da una crisi. Uno studio internazionale su oltre 2.500 persone ha mostrato l'efficacia della polipillola, descrivendone i risultati sul New England Journal of Medicine.
I dati indicano che fra le persone che hanno assunto la polipillola l'incidenza di un secondo infarto o ictus è stata del 9,5%, contro il 12,7% del gruppo che ha assunto la terapia normale.
"La polipillola, contenente aspirina, un ACE inibitore e una statina, è risultata più efficace dei trattamenti standard nel ridurre il rischio cardiovascolare in pazienti con precedente infarto miocardico, senza però incidere per la mortalità per tutte le cause - commenta Ciro Indolfi, presidente della Società Italiana di cardiologia (SIC) -. La polipillola è comoda da usare per i pazienti in quanto combina diversi farmaci in una sola pasticca che viene assunta una sola volta al giorno, semplificando così la terapia e migliorando l'aderenza, meccanismo responsabile dei benefici di questa strategia terapeutica. I risultati di questo studio suggeriscono che la polipillola potrebbe diventare parte integrante delle strategie di prevenzione degli eventi cardiovascolari nei pazienti post-infartuati ma - avverte l'esperto - non si tratta di una combinazione 'magica'". La polipillola contenente tre farmaci in dosi fisse infatti, conclude l'esperto, "non consente, però, l'ottimizzazione della terapia e potrebbe esserci il rischio di sottodosaggio, a causa dell'impossibilità di regolare i singoli componenti della polipillola sulla base delle esigenze di ciascun paziente".

29/08/2022 09:40:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate