Covid, i vaccinati contagiano di meno

Anche con la stessa carica virale sono meno contagiosi dei non vaccinati

Il livello di contagiosità delle persone vaccinate non è paragonabile a quello dei non vaccinati. Un nuovo studio dell’Università di Oxford rivela che, anche in presenza di una carica virale alta, la persona vaccinata ha una capacità di contagio molto inferiore rispetto a quella di un soggetto non vaccinato.
I dati sono stati ricavati da uno studio retrospettivo basato su tamponi effettuati in Inghilterra fra il 2 gennaio e il 2 agosto di quest’anno.
I «secondi contagi» sono avvenuti prevalentemente per contatto all’interno delle famiglie (70%), ma anche dopo visite a casa (10%), eventi o attività (10%) e al lavoro o scuola (10%).
I risultati mostrano che due dosi di vaccino – sia a mRna che a vettore virale – riducono la positività alla PCR nei contatti. L’aspetto interessante dello studio è la scoperta che la carica virale non è direttamente collegata alle probabilità di diffondere l’infezione.
La prova sta nel fatto che fra i non vaccinati le probabilità di contagiare i propri contatti era molto più alta. «È possibile che la vaccinazione faciliti una più rapida eliminazione dei virioni infettivi vitali, lasciando dietro di sé virioni inefficaci e danneggiati che però contengono ancora RNA rilevabile tramite PCR (tampone molecolare».
La misurazione della carica virale, quindi, sembra sovrastimare l’infettività delle persone vaccinate.

04/10/2021 10:22:00 Andrea Sperelli

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