Creato un topo sintetico grazie alle staminali

Embrione con cuore e cervello

Un team di scienziati dell'Università di Cambridge e del California Institute of Technology ha creato un embrione di topo con un cuore e un cervello partendo da cellule staminali.
I ricercatori, guidati dalla biologa Magdalena Zernicka-Goetz, hanno pubblicato su Nature i dettagli della sperimentazione. La grande novità dello studio è l'uso delle cellule staminali. Di norma, infatti, gli embrioni vengono creati in vitro con fecondazione artificiale fra una cellula uovo e uno spermatozoo.
«È un lavoro importante e interessante: fa avanzare la dissezione molecolare della conoscenza della formazione di un embrione e lo fa evitando problemi di tipo etico perché sta usando delle cellule staminali», commenta al Corriere della Sera Carlo Alberto Redi, Professore di Zoologia e Biologia dello sviluppo all'Università di Pavia e membro dell'Accademia dei Lincei. «In più — aggiunge l'esperto — questo studio avanza la conoscenza della genetica molecolare sullo sviluppo precoce degli embrioni, uno stadio ancora poco conosciuto dello sviluppo embrionale: riesce a dirci quali sono alcuni geni capaci di regolare come le cellule si mettono insieme per formare un embrione. Ci sono tre tipi di cellule che costituiscono tutti noi (endoderma, mesoderma, ectoderma), le cellule staminali possono svilupparsi in quasi tutti i tipi di cellule del corpo: il gruppo di lavoro ha trovato i geni che regolano come le cellule si appiccicano una all'altra per formare gli organi (un cuore battente e un pezzo di cervello, nello specifico) e poi l'embrione. Un embrione sintetico a questo livello di sviluppo è la prima volta che si ottiene — sottolinea Redi e continua —, non solo: il team ha trovato il terreno di coltura giusto, il “brodo” diciamo, dove mettere queste cellule, che, non essendo in un utero, devono trovare un terreno adatto a crescere. In questo caso la miscela in cui immergere le cellule è stata in grado di far formare un cuore e un pezzo del cervello».
I risultati della ricerca potrebbero aiutare i ricercatori a capire perché alcuni embrioni falliscono mentre altri si trasformano in feto. Ora i ricercatori tenteranno di replicare l'approccio per lo sviluppo dell'embrione umano, allo scopo di comprendere i meccanismi alla base di processi fisiologici altrimenti impossibili da studiare in embrioni reali.

29/08/2022 10:15:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate