Covid, i test rapidi non sono affidabili

Percentuale di falsi negativi molto alta

Qualche giorno fa il prof. Andrea Crisanti, infettivologo dell’Università di Padova, aveva posto dubbi sull’efficacia dei test rapidi antigenici, affermando che almeno il 30 per cento di essi mostra un risultato errato.
Un nuovo studio sembra ora dargli ragione, ampliando semmai la percentuale di errore, pari secondo i dati al 50 per cento. In sostanza, un test su due offre un risultato non attendibile.
A dirlo è uno studio del Centro di biotecnologie avanzate Ceinge di Napoli finanziato dalla Regione Campania. Secondo le conclusioni, i tamponi rapidi – quelli tanto utilizzati in farmacia da chi non vuole vaccinarsi ma ha bisogno del green pass per lavorare – avrebbero una sensibilità del 50 per cento, mentre quelli salivari farebbero ancora peggio con una sensibilità fra il 20 e il 30 per cento.
«Si ritiene che i test rapidi basati sulla ricerca antigenica di Covid per ora non offrano sufficienti garanzie in termini di percentuale di casi positivi identificati», si legge nella relazione, firmata dai responsabili del laboratorio della Task force coronavirus, Ettore Capoluongo, Giuseppe Castaldo e Massimo Zollo.
«È verosimile - si legge ancora - che se il test antigenico o il prelievo salivare venissero applicati a soggetti asintomatici o con sintomi meno severi rispetto a quelli ricoverati (presumibilmente con carica virale più bassa), la sensibilità diagnostica potrebbe essere ancora più bassa. Di conseguenza il loro impiego clinico sarebbe assolutamente da evitare, soprattutto se il prelievo oro-naso-faringeo venisse effettuato da personale medico non adeguatamente addestrato, se i test venissero eseguiti al di fuori del contesto di un laboratorio, da parte di professionalità non esperte nella interpretazione del dato e dei possibili errori metodologici, e senza un adeguato programma di controllo di qualità che il laboratorio comunemente esegue».
La ricerca è stata realizzata su pazienti con Covid in diverse fasi della malattia positivi al tampone naso-oro-faringeo e ricoverati al Federico II di Napoli. Sono stati raccolti campioni con tamponi naso-oro-faringei cellule della mucosa orale. I campioni sono stati quindi analizzati con la tecnica Rt-Pcr, che amplifica il materiale genetico del virus, e con quella del tampone antigenico, che ricerca invece le proteine appartenenti al virus.

22/11/2021 17:45:00 Andrea Sperelli

Notizie correlate

Covid-19 toglie anche il sonno

  • Per contrastare i disturbi del sonno necessaria l’attività fisica
    (Continua)




Omicron, Sputnik sembra efficace sulla variante

  • Secondo i dati ha una capacità neutralizzante superiore a Pfizer
    (Continua)




Vaccini, la maggior parte degli effetti avversi non esiste

  • Sono indotti dalla suggestione dovuta all’effetto nocebo
    (Continua)




Covid, il primo anticorpo che previene la malattia

  • Sta per essere approvato un nuovo farmaco per gli adulti fragili
    (Continua)




Covid, genetica la causa della perdita di gusto e olfatto

  • Anosmia e ageusia potrebbero essere correlate a precise caratteristiche geniche
    (Continua)




1200 morti in meno con la vaccinazione obbligatoria

  • Il calcolo riguarda solo l’ultimo mese. Si sarebbero evitati anche 8000 ricoveri
    (Continua)




La variante genetica che protegge da Covid-19

  • I portatori di una mutazione specifica rischiano molto di meno
    (Continua)




Le staminali contro il coronavirus





Covid, i tamponi fai da te sono affidabili?





Covid, rischio di contagio trascurabile con le Ffp2

  • È difficile però stabilire una distanza di sicurezza univoca
    (Continua)




Il test della voce rivela Covid-19





Covid, Omicron meno rischiosa di Delta

  • Studio sostiene la minore pericolosità della nuova variante
    (Continua)




Covid, Omicron viene dai topi?





Covid, per i vaccinati è come l’influenza

  • Il rischio di forme gravi viene abbattuto dall’immunizzazione
    (Continua)




Quanto dura il coronavirus espulso da un colpo di tosse

  • Entro 5 minuti perde il 90 per cento della sua infettività
    (Continua)




Covid, forse Deltacron non esiste

  • Probabile un errore nel sequenziamento realizzato in laboratorio
    (Continua)




Covid, vaccini anche ai bambini colpiti da cancro

  • Fondamentale per prevenire il rischio di contrarre forme severe della malattia
    (Continua)




Covid, le misure per la scuola

  • Le raccomandazioni della Società italiana di igiene
    (Continua)




Guillain-Barré più probabile nei non vaccinati

  • Il rischio è 5 volte superiore rispetto a chi è vaccinato
    (Continua)