Un vaccino per la leishmaniosi

Sicuro e in grado di stimolare la risposta immunitaria

Un nuovo vaccino per la leishmaniosi cutanea potrebbe essere presto disponibile. Lo annunciano i ricercatori della Hull York Medical School, che hanno pubblicato su Molecular Therapy il trial di sperimentazione.
Sarebbe il primo vaccino per la prevenzione dell'infezione, una malattia parassitaria che si diffonde attraverso il morso dei pappataci, insetti simili alle zanzare.
Il team diretto da Paul Kaye, docente di Immunologia nell'ateneo inglese, ha sviluppato il vaccino grazie ai finanziamenti del Wellcome Trust Translation Award.
¬ęAbbiamo sempre pensato che i vaccini dovrebbero essere la nostra pi√Ļ grande arma contro le diverse forme di leishmaniosi, ma per quello che ha portato a sviluppare vaccini da testare in clinica √® stato un lungo viaggio¬Ľ, spiega l'immunologo, che si dichiara fiducioso sull'efficacia del vaccino.
Ora i ricercatori testeranno il composto - chiamato ChAd63-KH - in diverse forme di leishmaniosi in cui i farmaci sono scarsamente efficaci per vedere se può prevenire la diffusione della malattia. ChAd63-KH utilizza un virus non replicante per introdurre geni che codificano per le proteine di Leishmania nel corpo umano, con un'architettura molto simile al vaccino Astrazeneca utilizzato per prevenire Covid-19.
Il prototipo è stato somministrato a pazienti con leishmaniosi cutanea cronica, mostrando una buona tolleranza e la capacità di indurre una significativa risposta immunitaria.
Ora si testerà il vaccino su volontari sani per capire se può esserci protezione rispetto all'esposizione di pappataci infetti. Ogni anno, quasi 1 milione di persone viene infettato in 98 paesi. L'infezione può portare a diverse malattie, provocando anche ulcere cutanee persistenti o addirittura la morte.

16/06/2022 15:01:00 Andrea Sperelli


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