Ipertensione, i farmaci vanno presi prima di dormire

Il rischio di morte si riduce rispetto a chi li prende al mattino

Basta un piccolo gesto per ridurre il rischio di morte nei soggetti ipertesi. Questi ultimi dovrebbero assumere i farmaci prescritti di sera prima di andare a dormire invece di farlo al mattino.
È il suggerimento emerso da uno studio pubblicato su European Heart Journal e firmato da Ramón Hermida, della Universidad de Vigo.
Nello studio oltre 19mila pazienti sono stati randomizzati ad assumere gli antipertensivi prima di dormire o al risveglio. Nel corso di un follow up medio di 6,3 anni, 1752 soggetti hanno subito un evento cardiovascolare, compreso il decesso.
Rispetto agli altri pazienti, chi ha assunto la terapia prima di andare a dormire ha beneficiato di una riduzione del rischio di evento cardiovascolare del 45%. Il rischio di decesso si è invece ridotto del 66%, mentre quello di infarto del miocardio, ictus, rivascolarizzazione coronarica e scompenso cardiaco si è ridotto rispettivamente di 44%, 49%, 40% e 42%.
I dati della misurazione ambulatoriale della pressione mostrano livelli significativamente più bassi durante il giorno e la notte e una riduzione maggiore di notte nei pazienti che hanno assunto i farmaci prima di dormire.
«L'ingestione al mattino è stata la raccomandazione più comune da parte dei medici basata sull'obiettivo fuorviante di ridurre i livelli di PA mattutina», spiega Hermida. Al contrario, i livelli medi pressori mentre si dorme e la riduzione della pressione notturna sono i marker più significativi per il rischio cardiovascolare.
«Il monitoraggio ambulatoriale 24 ore su 24 della PA dovrebbe essere la modalità raccomandata per diagnosticare la vera ipertensione arteriosa e per valutare il rischio di malattie CV», conclude Hermida.

28/02/2020 11:00:00 Andrea Sperelli


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