Maribavir per l’infezione da citomegalovirus

Approvato il farmaco per la malattia post-trapianto

Dopo un trapianto d’organo o di cellule staminali si verifica spesso un’infezione dovuta al citomegalovirus (CMV). Negli Stati Uniti, la Fda ha approvato l’uso di maribavir (Livtencity) per il trattamento di adulti e bambini a partire dai 12 anni con infezione da CMV post-trapianto che non risponde ai trattamenti antivirali standard.
Maribavir funziona impedendo l'attività dell'enzima pUL97 del citomegalovirus umano, bloccando così la replicazione del virus.
"I destinatari dei trapianti sono molto più a rischio di complicazioni e di morte di fronte a un'infezione da citomegalovirus", ha detto John Farley, direttore dell'Office of Infectious Diseases del Center for Drug Evaluation and Research dell’Fda. "Le infezioni da citomegalovirus resistenti o che non rispondono ai farmaci disponibili sono ancora più preoccupanti. L'approvazione aiuta a soddisfare un significativo bisogno medico insoddisfatto, fornendo un'opzione di trattamento per questa popolazione di pazienti".
L'infezione da CMV può portare alla malattia da CMV e avere un forte impatto negativo sui destinatari del trapianto, compresa la perdita dell'organo trapiantato e la morte.
Uno studio di fase 3 ha valutato l’efficacia di maribavir, mettendolo a confronto con quella di altri antivirali: ganciclovir, valganciclovir, foscarnet o cidofovir. Nello studio, 352 destinatari di trapianto con infezioni da CMV che non hanno risposto (con o senza resistenza) al trattamento hanno ricevuto in modo casuale maribavir o uno di questi trattamenti assegnati da un ricercatore per un massimo di 8 settimane.
Sono stati analizzati i livelli di concentrazione di CMV DNA nel plasma dei due gruppi alla fine dell’ottava settimana dello studio. Dei 235 pazienti che hanno ricevuto maribavir, il 56% aveva livelli di CMV DNA inferiori a quelli misurabili contro il 24% dei 117 pazienti che hanno ricevuto un trattamento assegnato dallo sperimentatore.
Tra gli effetti collaterali segnalati ci sono nausea, diarrea, vomito e stanchezza. Maribavir riduce l’attività antivirale di ganciclovir e valganciclovir, di conseguenza è inutile la co-somministrazione.

25/11/2021 12:11:00 Andrea Sperelli

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